“Parco Cinque Terre senza presidente dal 2017” gli ambientalisti diffidano Ministero e Regione

 

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti riceveranno in queste ore una diffida che li sollecita, pena conseguenze legali, a nominare il presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Figura che l’ente aspetta ormai da quasi un anno e mezzo.

La diffida arriva dall’associazione Vas (Verdi Ambiente e Società) presieduta dall’ex senatore Guido Pollice ed è stata firmata dal professor Daniele Granara, avvocato amministrativista nonché membro attivo dei Vas e vicepresidente del nuovo circolo dell’associazione aperta a Riomaggiore e della quale è presidente Evasio Pasini, noto chirurgo della Fondazione Maugeri e originario delle Cinque Terre.

L’obiettivo del Vas è quello di garantire a uno dei principali beni ambientali e culturali della Liguria la tutela che può derivare solo dalla presenza di una figura con precise caratteristiche e competenze.

Dopo che il 15 ottobre del 2017, l’allora presidente Vittorio Alessandro cessò il suo mandato, il ruolo è stato ricoperto pro tempore dal vicepresidente, ossia il sindaco di Vernazza Vincenzo Resasco.
La legge istitutiva del Parco Nazionale prevede per l’incarico di presidente “una persona idonea allo svolgimento delle relative funzioni e, pertanto, tecnicamente competente nella materia della tutela ambientale e del territorio” come ricorda l’avvocato Granara nella diffida.

La questione è tecnica ma anche politica.

Molte associazioni ambientaliste guardano con preoccupazione alla filosofia di esponenti della maggioranza in Regione molto propensi alla riduzione di aree di parchi regionali.

Il timore è, insomma, che l’unico parco nazionale, quello delle Cinque Terre appunto, si ritrovi abbandonato a sé stesso dopo aver sopportato il clamore – e il dissesto finanziario – del cosiddetto scandalo Mani Unte che ha portato a pesanti condanne dei passati amministratori.

I Vas sollecitano quindi ministro e presidente della Regione (la nomina deve avvenire di concerto) a procedere “alla luce della delicatezza e della pregnanza delle funzioni, che lo Statuto del Parco Nazionale delle Cinque Terre riserva alla figura del Presidente del Parco…” e proseguono “ viste le specificità e le particolarità che lo caratterizzano ed il rilevante interesse paesaggistico, naturalistico, culturale ed agricolo – ambientale, antropologico ”.

L’associazione Vas ha deciso di compiere questo passo “al fine di evitare che l’attività direttiva di un parco nazionale di massimo rilievo venga esercitata da persone non competenti in materia, con conseguente possibile ed inammissibile pregiudizio per i valori ambientali e paesistici sottesi all’istituzione del Parco medesimo”.

L’atto di diffida si chiude con il perentorio invito al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al Governatore della Liguria Giovanni Toti a procedere alla nomina del nuovo presidente entro trenta giorni “con ogni più ampia riserva di agire in via giurisdizionale, in caso di inadempimento del preciso obbligo di legge”.

 

(Articolo di Marco Preve, pubblicato con questo titolo il 29 dicembre 2018 sul sito online del quotidiano “la Repubblica”)

 

Diffida VAS – Ministero ambiente-Presidente Regione Liguria

 



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