Cop24 Unfccc: Guterres annuncia un altro summit Onu sul clima

 

Alla 24esima conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (Cop24 Unfccc) in corso a Katowice in Polonia, il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha presentato la sua visione a lungo termine per il Summit sul cambiamento climatico che si terrà a New York a settembre 2019 e ha spiegato che «il Summit si concentrerà su tre risultati chiave: suscitare una reale ambizione; un’azione di trasformazione nell’economia reale; una mobilitazione senza precedenti dei cittadini e dei giovani».

Il Summit, previsto per il 23 settembre 2019 all’Onu, «ha l’obiettivo di mobilitare il sostegno a favore di un’azione urgente per il clima ai più alti livelli politici – ha detto Guterres – Organizziamo questo evento durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per riunire il più possibile i Capi di Stato e di governo».

Rivolgendosi alle delegazioni dei Paesi del mondo presenti alla Cop24 Unfccc il capo dell’Onu ha ricordato loro che «i risultati del Summit saranno i vostri risultati.

Invito tutti I governi, le imprese, i finanziatori pubblici e privati e le organizzazioni della società civile a partecipare al processo di preparazione».

Un giornalista ha chiesto a Guterres se l’Onu intende aprire un dialogo con i produttori di combustibili fossili e con l’industria del petrolio, del gas e del carbone e lui ha risposto che «gli scambi sono già cominciati e, benché il dialogo con l’industria sia particolarmente difficile e complesso, queste imprese riconoscono sempre più la necessità di adottare e sviluppare delle strategie in materia di energie rinnovabili».

Tornando al Summit dell’Onu sui cambiamenti climatici, si baserà sulle azioni da intraprendere in sette campi: transizione verso le energie rinnovabili; finanziamento dell’azione climatica e della tariffazione del carbonio; riduzione delle emissioni dell’industria; ricorso a soluzioni basate sulla natura; città sostenibili e azioni a livello locale; resilienza al cambiamento climatico.

A novembre Guterres ha nominato Luis Alfonso de Alba inviato speciale per la preparazione del Summit che a Katowice ha spiegato che  «una delle principali priorità per i mesi a venire sarà un impegno profondo con alcune parti della convention on climate change dell’Onu, così come con altre parti interessate, al fine di suscitare un maggiore impegno. L’intenzione non è quella di avere un risultato negoziato ma di incoraggiare la partecipazione al più alto livello, di essere molto selettivi per quel che succederà al Summit in termini di ambizione e innovazione e di aver in seguito un riassunto delle discussioni avute durante l’incontro. »

In vista del Summit, l’Assemblea generale dell’Onu terrà una riunione straordinaria sul clima a marzo, intanto Guterres nel suo intervento alla Cop24 ha avvertito: «A Katowice non possiamo fallire.

Questa riunione è la più importante sul cambiamento climatico dopo quella della firma dell’Accordo di Parigi.

La situazione è insostenibile perché gli impegni presi a Parigi nel 2015 non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi dell’accordo».

Il capo dell’Onu ha chiesto maggiori sforzi nella lotta contro il cambiamento climatico  e di concentrarsi su quattro settori chiave:

Più azione e ambizione. 

«Il cambiamento climatico è già una questione di vita o di morte per molte persone e Paesi del mondo – ha sottolineato Guterres – La scienza chiama l’umanità ad agire più rapidamente».

Dopo aver citato vari rapporti allarmanti dell’Onu, il capo delle Nazioni Unite ha esortato i Paesi a «prestare attenzione a scienza e accelerare il ritmo e le ambizioni delle loro azioni.

Mentre stiamo assistendo gli effetti devastanti sul clima, che stano dilagando nel mondo, non stiamo ancora facendo abbastanza, né abbastanza velocemente in anticipo per evitare cambiamenti climatici irreversibili e catastrofici.

L’anno scorso ho visitato Barbuda e Dominica, devastae dagli uragani.

La distruzione e la sofferenza che ho visto sono state travolgenti. Queste emergenze sono prevenibili».

Guterres ha invitato la comunità internazionale a «lavorare per ridurre entro il 2030 le emissioni del 45% rispetto ai livelli del 2010 e a zero entro il 2050.

Le energie rinnovabili devono garantire da metà a due terzi dell’energia primaria globale entro il 2050, con una riduzione proporzionale dei combustibili fossili.

Se falliamo, l’Artico e l’Antartide continueranno a sciogliersi, i coralli sbiancare e morire, il livello del mare salirà, sempre più persone moriranno per l’inquinamento atmosferico, la scarsità d’acqua interesserà gran parte dell’umanità e il costo dei disastri salirà alle stelle».

Le linee guida di implementazione dell’Accordo di Parigi sono necessarie per garantire la fiducia tra gli stati. 

A Katowice, Guterres ha evidenziato «la necessità di rendere operativo l’accordo di Parigi il prima possibile.

Non abbiamo molto tempo per negoziare.

Il 2018 per gli stati membri delle Nazioni Unite è l’anno obiettivo per finalizzare le linee guida per l’attuazione dell’accordo.

Abbiamo bisogno di una visione unitaria dell’implementazione che stabilisca regole chiare, ispiri l’azione e promuova una maggiore ambizione, basata sul principio di equità, responsabilità ma anche responsabilità differenziate, secondo le rispettive situazioni nazionali.

A Parigi abbiamo avuto successo perché i negoziatori stavano lavorando per lo stesso obiettivo« e ha implorato i delegati di «mantenere lo stesso spirito di collaborazione urgente per assicurare il clima di fiducia instaurato a Parigi».

Denaro, il coraggio della lotta contro il cambiamento climatico. 

Alla Cop24 Unfccc, Guterres ha sottolineato che «l’azione per il clima deve tradursi in finanziamenti adeguati.

Dobbiamo mobilitare risorse e investire insieme per combattere efficacemente i cambiamenti climatici.

Restano da costruire tre quarti delle infrastrutture necessarie per agire in campo climatico entro il 2050.

E’ necessario necessità di concentrarsi su 5 settori economici chiave: energia, città, uso del suolo, acqua e industria.

I governi e gli investitori dovrebbero concentrarsi sulla green economy.

E’ necessario dare un prezzo al carbonio, eliminare le sovvenzioni ai combustibili fossili e investire nelle tecnologie pulite.

Questo significa anche avere una giusta transizione per i lavoratori nei settori tradizionali che devono affrontare delle chiusure, anche attraverso la riqualificazione e le reti di sicurezza sociale.

Abbiamo anche la responsabilità collettiva di aiutare le comunità e i Paesi più vulnerabili – come i piccoli Stati insulari e i Paesi meno sviluppati – sostenendone l’adattamento e la resilienza».

Nel 2015, 18 Paesi ad alto reddito hanno promesso 100 miliardi di dollari l’anno, entro il 2020, ai Paesi a basso reddito per sostenere le loro azioni climatiche, Guterres ha esortato i Paesi sviluppati a mantenere questo impegno e ha sollecitato gli Stati membri dell’Unfccc a «implementare rapidamente la ricostituzione del Fondo verde per il clima.

E’ un investimento economico in un futuro più sicuro».

L’azione per il clima è rilevante dal punto di vista economico e sociale. 

A Katowice, il capo dell’Onu ha detto che «oggi, l’azione decisiva per il clima è l’opportunità per costruire un futuro migliore per tutti, ma troppo spesso questa azione viene vista come un peso».

Guterres ha concluso congratulandosi  con la società civile e la comunità imprenditoriale del mondo per aver scelto di andare avanti: «Ciò di cui abbiamo bisogno è una maggiore volontà politica e una leadership più lucida.

Questa è la sfida sulla quale verranno giudicati i leader di questa generazione.

Secondo l’ultimo rapporto sulla nuova economia climatica, nei prossimi 12 anni un’azione ambiziosa sul clima potrebbe creare 65 milioni di posti di lavoro e un guadagno economico diretto di 26 trilioni di dollari rispetto allo status quo.

E’ necessario assicurare che questa trasformazione economica venga attuata con l’impegno per l’uguaglianza di genere e l’inclusione dei giovani».

 

(Articolo pubblicato con questo titolo il 5 dicembre 2018 sul sito online “greenreport.it”)



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