Lazio, De Petris (LeU): governo impugni norme su aree naturali

 

Roma, 7 nov. (askanews) – “Introdurre il silenzio-assenso per l’approvazione dei Piani delle aree naturali protette è in contrasto con la legge-quadro nazionale, con ripetuti pronunciamenti della Corte Costituzionale e mette a rischio i parchi del Lazio.

Con una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Ambiente ho chiesto pertanto al Governo di impugnare, ai sensi dell’art.127 della Costituzione, disposizioni illegittime che costituirebbero un pericoloso precedente in materia ambientale“.

Loredana De Petris , senatrice di Liberi e Uguali e capogruppo del Misto a Palazzo Madama, ha chiesto oggi formalmente al Governo di impugnare l’art.5 della Legge della Regione Lazio “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale”, pubblicata sul bollettino ufficiale regionale dello scorso 23 ottobre, con particolare riferimento ai commi che riguardano la disciplina delle aree naturali protette del Lazio.

Oltre all’assurda disposizione sul silenzio-assenso per l’approvazione dei piani dei parchi – prosegue la senatrice di LeU – condivido le preoccupazioni espresse dalle associazioni ambientaliste per la raffica di deroghe introdotte alle norme di salvaguardia dei parchi del Lazio.

Gli enti gestori di parchi e riserve ricevono progetti di trasformazione del territorio che nulla hanno a che vedere con la tutela della biodiversità e con l’agricoltura, progetti che oggi potrebbero ottenere il via libera con le nuove norme“.

Mi auguro inoltre – conclude De Petris – che il Consiglio e la Giunta regionale decidano autonomamente di abrogare silenzio-assenso e deroghe, per ripristinare norme di salvaguardia efficaci“.

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