Incontro pubblico tenuto a Sorrento il 3 novembre 2018 su ”Criminalità, sicurezza e controllo democratico del territorio”

 

Presso Villa Fiorentino a Sorrento, nel pomeriggio di sabato 3 novembre si è scolta una interessante e affollata assemblea pubblica dal tema:”Criminalità, sicurezza e controllo democratico del territorio”, promossa da “Verdi Ambiente e Società” (VAS) e dalla associazione di Sorrento “I cittadini Contro le Mafie e la Corruzione”.

La serie di reati commessi su territorio della Penisola Sorrentina, furti di ogni genere, dagli appartamenti, alle bici elettriche e motorini, violenza alla persona, hanno fatto maturare questo convegno quale esigenza primaria, con relatori esperti e consapevoli, con l’obbiettivo finale di curare questa piaga.

L’assemblea, iniziata alle ore 18,00, è stata condotta dal giornalista Riccardo Iacona.

 

Ha dato avvio all’incontro il Presidente di VAS Guido Pollice, che ha promosso l’iniziativa e che ha aperto gli interventi.

È intervenuto a seguire Antonio Turri, Presidente Nazionale della associazione “I cittadini Contro le Mafie e la Corruzione”, che ha voluto ricordare la sua passata attività di poliziotto e le finalità che ora si prefigge la sua associazione.

Ha preso quindi la parola il Prof. Daniele Granara, Vice Presidente di VAS e docente di diritto costituzionale all’Università di Urbino, che ha inquadrato la problematica relativa ai delitti ambientali sotto l’aspetto giuridico amministrativo, civile e penale penale.

Riccardo Iacona ha dato quindi la parola al Presidente della VI° Sezione del Consiglio di Stato Sergio Santoro che ha fatto il quadro della Giurisprudenza consolidata in tale materia.

È intervenuta a seguire la senatrice Loredana De Petris, che ha ricordato le iniziative parlamentari da lei intraprese a tale riguardo.

Riccardo Iacona ha voluto prendere la testimonianza del consigliere regionale dei Verdi della Campania Francesco Emilio Borrelli, che ha posto l’accento sui commissariamenti dei Comuni per Mafia per mettere in evidenza che vengono licenziati i Sindaci, le Giunte ed i Consigli Comunali, ma non i Dirigenti dell’apparato amministrativo, da cui partono per lo più le iniziative di carattere mafioso.

Per par condicio Iacona ha dato la parola anche alla testimonianza di Vincenza Amato, consigliera regionale del PD della Campania, che ha fatto sapere dei progetti per la scuola promossi dalla Regione Campania.

È stata poi la volta dell’ex Presidente della Corte di Cassazione Penale Antonio Esposito, che è stato chiamato da Iacona ad esprimere un suo giudizio sul decreto anticorruzione del Ministro Bonafede ed in particolare sulla prescrizione.

Il Dott. Antonio Esposito ha messo in evidenza la contraddizione che ravvede nel far scattare la prescrizione non dall’avvio del primo rinvio a giudizio, ma dopo la 1° sentenza, lasciando così aperta l’eventualità che molti processi di 1° grado (specie i più gravi) cadano in prescrizione dopo 7 anni e mezzo.

Ne è scaturito un vivace dibattito con il Prof. Daniele Granara, nettamente contrario alla abolizione della prescrizione.

Riccardo Iacona ha dato a questo punto la possibilità ai presenti di fare domande.

È intervenuto Claudio D’Esposito (WWF della penisola sorrentina) per chiedere cosa si può fare se dopo una miriade di denunce non succede nulla: gli ha risposto Antonio Esposito ricordando i doveri della Magistratura sotto l’aspetto penale.

È intervenuto a sua volta Andrea Cretella della associazione “Ferdinando Imposimato”, che ha denunciato che diversi suoi esposti alla Procura della Repubblica sono addirittura spariti: il Dott. Antonio Esposito lo ha contestato sostenendo l’impossibilità materiale che le denunce penali possano sparire.

Alla fine la controversia è stata risolta al punto che a fine convegno Antonio Esposito ha ben gradito di farsi una foto di gruppo con lui a la nipote di Ferdinando Imposimato.

Andrea Cretella con Antonio Esposito e (a destra) la nipote di Ferdinando Imposimato

Riccardo Iacona ha volto prendere la testimonianza anche di Michele Vitiello del “Forum dei giovani”, che ha parlato dell’importanza degli strumenti di compartecipazione tra pubblico e privato, della necessità di non nascondere la testa sotto al terreno sui problemi di esclusione sociale che attanagliano la Penisola Sorrentina, “un paradiso abitato -anche- da diavoli”.

In extremis, per causa del suo ritardo nell’arrivare al convegno, Riccardo Iacona ha potuto prendere la testimonianza anche di Don Antonio Coluccia, prete di frontiera antimafie, parroco della chiesa di San Filippo in via di Grottarossa a Roma.

Pubblicato da Donato Troiano su Sabato 3 novembre 2018

 

 

 



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