PER LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITÀ E CLIMA, PER LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA. Dichiarazione di Guido Pollice, Presidente Nazionale VAS Onlus. VAS aderisce all’appello lanciato dal Forum dei Movimenti per l’ACQUA PUBBLICA per la manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione della gestione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.
Da anni VAS insieme a donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, ha contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua abbiamo contribuito a raccogliere più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giaceva nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).
Siamo convinti che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.
L’appello lanciato da
Padre Alex Zanotelli, è l’ennesimo grido di dolore di chi come noi cerca di bloccare questo processo terribile che mercifica il bene più prezioso che abbiamo: l’acqua. Citando padre Alex “Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ più sacra che abbiamo: ’sorella acqua’.”
Siamo convinti che l’unione di tutte queste importanti realtà locali e associative sia l’esempio più lampante di come la società civile può organizzarsi e cercare di bloccare questo processo, laddove la politica è stata duramente sconfitta.