|
|
|
IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI |
|
dichiarazione di Riccardo Consales, esecutivo nazionale VAS.
Dopo il fallimento delle esperienze di gestione delle acque, totalmente private o di aziende a capitale pubblico- privato, il governo apre totalmente e irreversibilmente le porte alla svendita di uno dei più importanti beni comuni: l'acqua. Ciò che è successo fino ad oggi, con l'importante contributo a scala regionale e locale anche di amministrazioni di centro sinistra, sarà nulla rispetto a quello che potrà avvenire entro il 24 Novembre 2009 giorno in cui potrebbe diventare legge dello Stato il decreto che privatizza l'Acqua. VAS aderisce alla campagna nazionale del forum dei movimenti dell'Acqua e parteciperà al sit-in di protesta di Giovedì 12 Novembre ore 10.30 - 13.30 davanti Montecitorio, per ricordare a tutti, che l'acqua è un bene comune e non và privatizzato.
Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, Art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati. Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita
Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
IMPEDIAMOLO !
Giovedì 12 Novembre ore 10.30 - 13.30
Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio)
in concomitanza con la discussione del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati (Piazza Montecitorio) e in tutti i territori.
Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!
Partecipiamo tutte e tutti al presidio!
Protesta contro questa decisione del Governo tramite interlocuzioni con i parlamentari ed invio di e-mail al Ministro dell’Ambiente, ai vari Ministri e parlamentari.
Chiedi al tuo Consiglio Comunale di prendere posizione contro questo decreto che dichiara l’acqua potabile una merce ed avvia una campagna - anche attraverso una raccolta di firme - per impegnare il consiglio comunale ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento che l’acqua è “un bene comune e un diritto umano universale” e che il servizio idrico è “un servizio privo di rilevanza economica” da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali. ---> Scarica la petizione popolare contro l’Artt. 15 e 23 bis e organizza banchetti di raccolta firme
Sostieni le azioni proposte dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua per chiedere al Parlamento ed al Governo il ritiro delle nuove norme.
|
|