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CHerИObуl Day 2010: MAI PIU’ CHERNOBYL! E-mail
centrale-nucleare-belgioVentiquattro anni fa – il 26 aprile 1986 - errori umani e imprevedibili problemi tecnici fecero esplodere il reattore nucleare n° 4 della Centrale di Chernobyl, in Ucraina. In quel giorno è iniziata la più grande catastrofe tecnologica ed industriale di tutti i tempi: la nube radioattiva prodottasi, duecento volte più grande di quella prodotta dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki messe insieme, non colpì solo il sito della centrale e le città vicine, ma l'intero Pianeta.
Più di sette milioni di persone sono già state gravemente colpite da quella catastrofe, ma il disastro di Chernobyl non ha mai smesso di distruggere l'ambiente naturale e di fare vittime: le sue inaudite ed irreversibili conseguenze per la salute (cancri, patologie multiple, effetti mutageni e teratogeni...) continueranno a colpire profondamente anche le prossime generazioni.
Ventiquattro anni dopo, però, si continua nella disinformazione e nella menzogna e si mascherano le vere conseguenze sanitarie di quell’incidente nucleare: 500.000 bambini e ragazzi, in Bielorussia, soffrono ancora per l’esposizione alla radioattività e sono abbandonati alla loro sorte.

In contrasto con la Costituzione e col Referendum Popolare del 1987, il Governo Berlusconi ripropone oggi, irresponsabilmente, la costruzione di centrali nucleari ed addirittura impianti per la produzione di uranio arricchito, utilizzabile per produrre bombe nucleari, e perciò ambita e pericolosissima preda di potentati economici e di stati nuclearisti, a partire dalla vicina Francia.
La verità è che non possono esistere impianti totalmente sicuri: per le centrali nucleari di oggi o di quelle future, che si diranno poi più sicure rispetto a quelle di oggi, possono esservi errori umani e guasti imprevisti che, quando si verificano, possono provocare immani catastrofi. Dal 1986 ci sono state numerose altre avarie degli impianti nucleari, di cui almeno una decina molto gravi, in varie aree geografiche (Germania, Russia, Giappone, Ungheria, Gran Bretagna e Stati Uniti d’America) -> vedi documentazione su: http://www.progettohumus.it/
Le centrali nucleari, del resto, non risolvono affatto il fabbisogno di energia dell’Italia, non creano occupazione, aumentano il costo del chilowattora, fanno terra bruciata dello sviluppo e dell’agricoltura attorno ad esse, aggravano il surriscaldamento della Terra, alterano profondamente il clima locale, rubano enormi quantità di acqua a tutti gli altri usi civili e produttivi, arrecano enormi problemi di salute per la popolazione circostante,. anche nel loro normale funzionamento. Le centrali nucleari, dunque, sono solo un grande affare per le lobbies nucleari.

Vi è invece una naturale soluzione al fabbisogno energetico di oggi e a quello del futuro, per milioni di anni; la disponibilità di un’energia illimitata, pulita e gratuita: quella del Sole.
Lo diciamo noi come lo dice il premio Nobel Rubbia, e in Spagna già si stanno realizzando impianti della potenza di 50.000 chilowatt, ognuno sufficiente per almeno 50.000 persone.
Di fronte all’assenza di un Piano della regione Campania basato sulle energie rinnovabili e in chiara opposizione al nucleare, ricordando l’olocausto di Chernobyl e partendo proprio da Napoli, lanciamo perciò la grande campagna “Che bella cosa ‘na centrale ‘e sole”.
Non è vero che nucleare significa tecnologia e sviluppo! Contro l’oscurantismo del Governo Berlusconi, facciamo partire la grande vertenza di massa per la realizzazione di centrali solari, capaci di dare energia e qualità nuova alla nostra vita, al vero sviluppo ed al lavoro.

No al piano Nucleare del Governo! Sì a Centrali Solari di piccola, media e grande potenza!

Lunedì 26 Aprile - h.17 Piazza del Gesù Nuovo Napoli. INIZIATIVA DI COMMEMORAZIONE E CONTROINFORMAZIONE.

COMITATO PER IL NO AL NUCLEARE - CAMPANIA




 

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