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2005 annata nera per Bagno a Ripoli, che registra un preoccupante incremento degli episodi segnalati.
I dati resi noti ieri dalla Polizia Provinciale riguardo agli episodi di avvelenamento di animali domestici con "bocconi avvelenati" relativi all'anno 2005 evidenzia un preoccupante incremento degli avvelenamenti segnalati nel Comune di Bagno a Ripoli. I casi di avvelenamento nell'ultimo triennio registrano infatti una tendenza di progressiva crescita: 1 caso nel 2003; 3 nel 2004, fino ai 12 casi registrati nel 2005. Ci troviamo attualmente nel periodo dell'anno a rischio più elevato per i bocconi avvelenati, quello in cui avviene il maggior numero di episodi. L'analisi del fenomeno - come risulta dai dati diffusi annualmente dalla Polizia Provinciale – evidenzia infatti che con l'inizio dell'anno ed il periodo primaverile si registra una impennata dei casi di avvelenamento. Per questo motivo il Circolo del Chianti fiorentino dell'associazione VAS "Verdi Ambiente e Società", decide di rilanciare l'iniziativa di sensibilizzazione della popolazione e degli Enti locali su questo triste fenomeno, che interesserà i Comuni del Chianti ed in modo particolare il territorio ripolese. Distribuiremo quindi un pieghevole informativo sull'argomento presso luoghi pubblici, ambulatori veterinari, negozi con prodotti per animali, ecc.., - redatto dal Coordinamento delle associazioni ambientaliste e animaliste - su come comportarsi in caso di avvelenamento e per denunciare ritrovamento di "bocconi" ed i casi di avvelenamento. Il volantino può essere scaricato, per essere riprodotto e diffuso, anche dal sito dell'associazione: http://it.geocities.com/VAS_CHIANTI/ Apprezzamento va espresso al lavoro di indagine e di contrasto del fenomeno svolto della Polizia Provinciale e dal "Gruppo Investigativo Antiveleni" composto da guardie volontarie delle associazioni ambientaliste e venatorie. Come stanno dimostrando alcuni processi avvenuti relativi a episodi di avvelenamento di animali, per l'uso di bocconi avvelenati si può essere condannati: sta finendo quindi l'impunità per chi compie questo crimine. Ai cittadini tutti vale quindi un invito costante: "Per rompere il muro di omertà che si accompagna agli avvelenamenti è necessario che i cittadini denuncino i fatti accaduti dando alle autorità competenti ogni indicazione utile a smascherare e punire gli avvelenatori". Purtroppo anche quest'anno viene rilevato che se notevole è stato l'apporto dato alla sensibilizzazione da parte della Regione Toscana, la Polizia provinciale registra invece "l'insussistenza di provvedimenti specifici da parte dei Comuni interessati al fenomeno". Per questo chiediamo a tutti Comuni del Chianti: si costituiscano parte civile nei processi su questo tema, nei casi che interessano il loro territorio, perché i "bocconi avvelenati" oltre a causare morte dei molti animali, costituiscono anche un serio pericolo per la sicurezza, l'incolumità e la salute pubblica. Si attivino per individuare gli strumenti utili per contribuire fattivamente a debellare questo triste e vergognoso crimine, comprese le azioni di informazione alla popolazione e gli interventi di bonifica e di tabellazione di pericolo delle aree interessate ai casi di avvelenamento, come indicato anche dalla legge regionale contro i bocconi avvelenati. Associazione VAS - Verdi Ambiente e Società Circolo Chianti fiorentino Fabio Garuglieri
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