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Al Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, Paolo de Castro, la Tak Force chiede di rappresentare, con forza, la maggioranza dei cittadini italiani ed europei, contrari all'uso di Ogm.
L'invito è stato fatto attraverso una lettera, inviata in occasione dell'ultimo Forum di Confagricoltura sul tema degli Ogm, ed è stata sottoscritta dalle seguenti associazioni: Acli; Adoc; Adusbef; Aiab; Amab; Campagna Amica; Cia; Città del Vino; Cna alimentare; Codacons; Coldiretti; Crocevia; Fai; Federconsumatori; Federparchi; Focsiv; Fondazione Univerde; Greenaccord; Greenpeace; Lega Pesca; Legacoop Agroalimentare; Legambiente ; Movimento difesa del cittadino; Slow Food; Unci; Vas; Wwf.
Si legge nella missiva: "Nessuno minaccia la ‘ricerca scientifica in Italia’, se non la scarsità delle risorse ad essa destinate in questi ultimi anni e le perplessità e le cautele sugli Ogm – oltre a trovare diffusi riscontri nella comunità scientifica – sono perplessità che riguardano in primo luogo i benefici che l’approccio Ogm comporta: un approccio di dipendenza totale da un ristretto oligopolio. Un gruppo ristrettissimo di imprese multinazionali che cancellano i caratteri identitari delle produzioni agricole, che riducono alla fame i contadini (duecentomila suicidi in India), che uniformano le produzioni sul pianeta e che mettono in discussione quella biodiversità che nel nostro paese è la matrice della più straordinaria e ricca produzione agroalimentare del pianeta".
E ancora " Da un lato quindi una forma di sottile genocidio economico, dall’altro la negazione di quel “libero mercato” a cui tutti noi e tu che ci rappresenti in Europa, facciamo incrollabilmente riferimento. Ma naturalmente sappiamo di parlare a te, che queste cose le conosci bene e non da oggi. Ci preme invece riprendere l’altro tema sollevato a Taormina: a chi spetta decidere? Noi riteniamo che spetti innanzitutto proprio a te, che hai ricevuto un mandato popolare da un partito che esprime sette Presidenti di Regione che assieme a tutti gli altri Presidenti di regione si sono espressi contro gli Ogm. E non sono i soli, come capirai dall’elenco dei firmatari di questa modesta missiva e come saprai dando un’occhiata ai sondaggi di opinione che registrano la contrarietà di due terzi dell’opinione pubblica. Ti invitiamo, quindi, a non avere alcun imbarazzo per la tua veste “istituzionale” e, facendoti forte del tuo mandato ‘popolare’, a pronunciare parole forti: si si o no no".
16 aprile 2010
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