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“AL MARE O IN MONTAGNA MA CON PRUDENZA”, TRA RAGGI ULTRAVIOLETTI E BATTERI I CONSIGLI DI VAS PER L’ESTATE 2009 E-mail
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ENTRA NEL VIVO LA XIV EDIZIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “DIRITTI AL MARE, DIRITTI DEL MARE 2009”. UN VADEMECUM VI AIUTERA’ AD EVITARE INFEZZIONI BATTERICHE E SCOTTATURE SOLARI. ATTIVO IL NUMERO VERDE 800.866158 PER SEGNALARE CASI DI INQUINAMENTO, VIOLAZIONI AMBIENTALI E DISAGI.

“Al mare o in montagna ma con prudenza”,  è questo il nuovo appello che l’associazione ambientalista VAS Onlus invia a coloro che per questo primo weekend di giugno hanno deciso di trascorrerlo al mare o in montagna. Tra le onde si possono nascondere le insidie della nuova estate 2009 e VAS nell’ambito della XIV edizione della Campagna nazionale Diritti al mare, diritti del mare, lancia alcuni suggerimenti utili per difendersi da ultravioletti e batteri.

Con il primo weekend di giugno, entra nel vivo la quattordicesima edizione della Campagna nazionale “Diritti al mare, diritti del mare”. L’iniziativa promossa dall’associazione ambientalista VAS Onlus è realizzata in collaborazione con la Global Diving Agency NADD Europe e l’organizzazione internazionale di subacquea per disabili HSA Italia e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero dei Trasporti Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

L’iniziativa, inoltre, sta riscuotendo grandi attenzioni anche da parte delle amministrazioni  regionali e provinciali ricevendo il Patrocinio della Regione Calabria, Regione Basilicata, Regione Campania, Regione Emilia Romagna, Regione Lazio, Regione Liguria, Regione Marche, Regione  Puglia, Regione Toscana, Regione Autonoma della Sardegna; Regione Siciliana; Provincia di Catanzaro; Provincia di Taranto; Provincia di Savona; Provincia di Viterbo; Provincia di Pisa; Provincia di Roma; Provincia Regionale di Siracusa.

Da oltre quattordici anni la Campagna Nazionale interamente dedicata al Mare dal titolo “Diritti al mare, Diritti del mare” conduce iniziative a 360° ed in modo capillare, su tutto il territorio nazionale, grazie alla proficua e crescente collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

La campagna nazionale offre -  affermano Guido Pollice e Walter Iannotti,  rispettivamente Presidente nazionale e Responsabile Campagne nazionali di VAS  - contestualmente due azioni specifiche, una di ricerca di carattere generale e locale su specifiche realtà e aspetti della difesa e della salvaguardia del mare e delle sue coste e l’altra  di servizio pubblico, di informazione, di divulgazione ed educazione ambientale.

VAS, attraverso l’azione locale di vigilanza ambientale, annuncia l’attivazione del Numero Verde nazionale 800.866158 di allerta rapido contro i crimini ambientali perpetrati in mare e lungo le coste. Il servizio sarà in funzione 24 ore su 24 con segreteria telefonica, a cui è possibile accedere da tutta Italia e lasciare segnalazioni riguardanti: casi di inquinamento della spiaggia, del mare e dei corsi d’acqua; preclusione di accessi al mare; ingombro della battigia non soggetta a concessione, che quindi deve rimanere libera ed accessibile a tutti; mancanza di accessi e strutture per disabili; incuria dei varchi tra gli stabilimenti (la pulizia è a carico del concessionario della spiaggia); tariffe improprie o obblighi di comprare “pacchetti” comprendenti servizi non richiesti oltre all’ingresso (sdraio, ombrelloni, cabine in abbonamento stagionale, ecc.); natanti a motore troppo vicini alla spiaggia; casi di abusivismo edilizio; disservizi, sopruso, casi di inquinamento e di violazione delle norme vigenti, che avvengono lungo le coste del nostro paese. 

Inoltre – aggiungono gli ambientalisti - le segnalazioni oltre che al numero verde potranno arrivare anche attraverso la posta elettronica all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. possibilmente correlate da foto.


VADEMECUM VAS SU COME DIFENDERSI DA RAGGI ULTRAVIOLETTI E BATTERI

Il sole, mediante l’ emissione di radiazioni elettromagnetiche, molto spesso si rende responsabile degli effetti dannosi provocati sulla pelle. I raggi ultravioletti(UV), di cui è ricco lo spettro solare, manifestano i loro effetti sulla pelle, in particolar modo i raggi UVB (con lunghezza d’ onda tra 290 e 320 nm); molto meno importanti i raggi UVA (con lunghezza d’ onda tra 320 e 400 nm). L’ irradiazione solare varia qualitativamente in rapporto ad alcuni fattori:  altitudine,  stagione,  latitudine,  ora del giorno,  umidità e  inquinamento atmosferico.

L’ effettiva irradiazione solare ricevuta da una persona non è solamente rappresentata dall’irradiazione diretta ma anche dalle radiazioni diffuse dal cielo, per fenomeni di riflessione, e dall’ irradiazione riflessa dal suolo (la neve riflette circa l’ 80%, la sabbia circa il 20%, l’ acqua il 5%, l’ erba il 3%). Questi dati ci fanno capire perché la protezione offerta da un ombrellone sia limitata, come pure altri provvedimenti che mirano a proteggerci , quando il suolo è rappresentato da uno di questi elementi.

Normalmente la nostra pelle dispone di  un certo numero di sostanze che fanno parte di sistemi antiossidanti endogeni, come la vitamina C, il Beta Carotene, il glutatione, lo zinco, il selenio ecc. e di proteine enzimatiche in grado di proteggerci dai danni che il sole( in particolare  gli UVB) provoca sulle nostre cellule. Bersaglio di queste azioni dannose risultano essere:  il DNA, le proteine, e i lipidi che formano le membrane delle cellule.

I raggi UV inducono effetti biologici su diversi tipi di cellule che compongono la pelle. I cheratinociti ( le cellule che compongono la barriera epidermica), le cellule di langherhans e i fibroblasti, direttamente o tramite molecole mediatrici, subiscono alterazioni della loro attività funzionale.

Effetti biologici delle radiazioni solari sulla cute

Si distinguono fenomeni precoci e fenomeni tardivi. I fenomeni precoci sono in generale benefici e sono rappresentati da:

Azione calorifica, che provoca vasodilatazione ed è responsabile dell’ eritema solare e dell’ innalzamento della temperatura cutanea. Come meccanismo riflesso si attiva la secrezione di sudore che assicura la termoregolazione. In caso di esposizione prolungata si verifica il colpo di calore ( nel bambino e nell’ anziano).
Azione antirachitica, legata alla capacità del sole di permettere l’assorbimento  della vitamina D, elemento indispensabile per il corretto sviluppo della struttura ossea.
Azione antidepressiva, evidenziata da osservazioni cliniche psichiatriche, legata alla capacità del sole di stimolare la epifisi a secernere la melatonina.


I fenomeni tardivi sono rappresentati da:

Eritema attinico detto anche “colpo di sole”: si manifesta alcune ore dopo un’ intensa esposizione con un eritema cutaneo, a volte con la comparsa di piccole bolle.
Pigmentazione tardiva: si verifica a partire da due giorni dopo l’ esposizione e raggiunge il massimo dopo tre settimane. Si tratta di formazione di nuova melanina da parte dell’ organismo, la proteina responsabile della pigmentazione ed essenziale per la protezione naturale nei confronti del sole.
Effetti sul sistema immunitario: il sole è in grado di modulare il nostro sistema immunitario, molte volte riducendo le nostre possibilità di protezione contro i tumori.

Effetti a lunga scadenza

L’ azione del sole sulla pelle è cumulativa. I suoi effetti legati alla esposizione cronica sono in grado di produrre due quadri fondamentali:

Invecchiamento cutaneo (photoaging): si verifica a livello delle zone esposte, in particolare a livello del collo, avambracci, mani. Di questo sono maggiormente responsabili gli UVB, anche se si ammette la possibilità di interazioni tra UVA e UVB.
Carcinogenesi, cioè sviluppo di tumori della pelle, il cui rischio è correlato sia alla dose di radiazioni sia al tempo della esposizione.

Consigli comportamentali utili:

In ragione di quanto sopra esposto, si comprende bene l’ importanza di adottare dei sistemi di protezione contro i danni provocati dal sole sulla pelle.

Inoltre bisogna considerare i seguenti aspetti e norme comportamentali:

Fototipo, cioè la carnagione, per cui si distinguono un fototipo bianco (rutilo), uno chiaro e uno scuro. A questi tre diversi fototipi viene attribuito un indice di rischio differente, ovviamente maggiore per i bianchi, intermedio per i chiari  e minore per gli scuri.
Scelta del fattore di protezione della crema antisolare in relazione al fototipo. Alcuni antisolari vengono ancora chiamati scorrettamente “schermi totali”, ma ormai deve essere più che chiara la loro attività parziale e non completa nei confronti degli UVB. L’ applicazione degli antisolari deve comunque essere ripetutta più volte durante la giornata, affinché possano avere una reale efficacia protettiva.
Scelta di fotoprotezione mediante capi di abbigliamento, ricordando in maniera generica che i vestiti di colore scuro danno una protezione contro gli UV doppia di quella dei capi chiari.E’ importante utilizzare indumenti e accessori protettivi quali magliette, occhiali, cappelli, quando possibile.
Controllo del periodo e del tempo di esposizione: ricordiamo l’ importanza di evitare l’ esposizione nelle ore più calde della giornata (11-16), soprattutto per bambini e anziani. Vanno evitate inoltre le esposizioni prolungate. Attenzione particolare va adottata per i soggetti  ipotesi, anche per esposizioni brevi in quanto il sole vasodilata e abbassa ulteriormente la pressione arteriosa.
Mantenimento del giusto livello di idratazione corporea: bere regolarmente, in rapporto alla quota di liquidi ed elettroliti persa con il sudore; suggeriti piccoli sorsi di acqua non ghiacciata più volte durante la giornata, insieme con bevande ricche di antiossidanti, come thè ( specie il thè verde), succhi di frutta contenenti vitamine come Beta- carotene. Se non si mantiene il giusto livello di idratazione, gli eventi possibili sono rappresentati da giramenti di testa,nausea, problemi visivi legati anche allo squilibrio della pressione del sangue fino a  svenimenti veri e propri.
Assoluto divieto  di esporre intenzionalmente al sole neonati e bambini di età inferiore ai tre anni.
Divieto di effettuare bagni in acque inquinate o visibilmente non chiare, per la possibilità di sviluppare dermatiti o altri disturbi irritativi cutanei che possono manifestarsi con eczemi accompagnati da prurito, provocati dalla carica batterica e dalla virulenza dei germi presenti nelle acque.  Queste aree balneari andrebbero opportunamente segnalate per evitare  questi spiacevoli inconvenienti a sé stessi e agli altri bagnanti.
Rivolgersi  ad una struttura medica competente in caso di problematiche dermatologiche derivanti da esposizione solare incontrollata come reazioni irritative locali o diffuse, dermatiti vere e proprie, ricordando che il sole talvolta provoca quadri di fotosensilizzazione quando sulla pelle sono stati applicati prima dell’ esposizione prodotti come certi cosmetici, antisolari, profumi, farmaci ecc. Anche l’ utilizzo di farmaci per via orale può produrre quadri di questo tipo.  
In considerazione della aumentata incidenza di tumori cutanei quali il basalioma, il carcinoma spinocellulare e il melanoma ( e di altre condizioni dermatopatologiche dipendenti dall’ elio esposizione), è opportuno che tutte le persone eseguano un check-up cutaneo dal quale possano essere compresi quali sono i rischi specifici e quali misure protettive adottare per ogni tipo di pelle, e se la persona necessita di programmi di sorveglianza cutanea più approfonditi nel tempo. A tal proposito la videodermatoscopia , metodica in grado di cogliere le lesioni pretumorali o tumorali in fase iniziale, è diventata di grande ausilio, soprattutto per i soggetti polinevici che si ritrovano nel tempo un numero sempre crescente di nevi( “o nei”).



Per ulteriori informazioni:

Ufficio Risorsa Mare VAS Onlus

Responsabile Campagne VAS Onlus:  Walter Iannotti

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – tel. 06.3608181 – cell. 3476651473

Autore del Vademecum: Dott. Pasquale Mellone

(Anatomia Patologica – Dermatopatologia Seconda Università degli studi di Napoli)

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Roma , 5 Giugno 2009
 

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