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PROCESSO ETERNIT E-mail
eternit05gPer merito del Giudice Guariniello e di tante associazioni, tra cui i VAS, si sta celebrando a Torino lo storico processo Eternit: come è stato detto da tantissime parti questo processo è fortemente esemplare  di un a strage continuata da trent'anni, anche dopo che ampiamente erano noti i gravissimi rischi dell'amianto: il processo in sé  è innanzitutto una grandissima  vittoria per  i lavoratori direttamente esposti all'amianto nella produzione, nella manipolazione, nel montaggio, nell'esercizio   e nella manutenzione di impianti con amianto, ancora  e per tutta la vita  rischio, e dei parenti e amici della vittime da amianto; ma è anche una vittoria per chi  più di trent'anni fa denunciava il rischio amianto e veniva deriso, ed accusato di cretinismo, di allarmismo, di oscurantismo: purtroppo la storica lezione amianto non ha insegnato nulla, giacchè, oggi come allora, con superficialità estrema,  anche da parte della Istituzioni, si continuano ad insabbiare o a trattare rischiosissime  questioni non solo di inquinamento come  la diossina nelle emissioni degli inceneritori, ma anche tutto il sistema dell'inquinamento elettromagnetico.
Questa colpevole e funzionale superficialità persiste anche per lo stesso amianto: Napoli è tra le città che più hanno subito le conseguenze dell'immane business amianto: l'Italsider e l'Eternit, nella zona occidentale,  le centrali termoelettriche  Maurizio Capuano,  Vigliena e Napoli Levante nella zona orientale, la Fiat a Pomigliano, con i loro morti sono solo le evidenze più drammatiche ed eclatanti di una situazione da amianto capillarmente diffusa nel sistema produttivo e nel contesto civile, scuole, abitazioni, uffici della nostra Città e Provincia. Gravissime sono  le responsabilità delle Istituzioni, Comuni, Province, Regioni e degli organismi di controllo preposti nel non avere mai fatto un quadro organico di tale situazione: l'amianto in sostanza continua a generare morti non solo per il passato, ma anche per la condizione di oggi!
Come si fa a continuare ad ignorare e cioè non vedere  l'innumerevole quantità di tetti della città, oltre a pluviali e fumaioli,  coperti da amianto. Sono vecchi, logori e sgretolati e producono perciò una infinità di fibre di  amianto, che vanno a finire inesorabilmente nell'aria che noi tutti respiriamo. Le lastre in eternit dei tetti bonificati, le vecchie pluviali in eternit,  nella gran parte dei casi, dove vanno se non nei rifiuti cittadini, gli RSU,  o per le strade o nel migliore dei casi, nel normale materiale di risulta della edilizia? Occorre necessariamente ed urgentemente un piano organico di censimento e di finanziamento della bonifica della Città e della sua Provincia dall'amianto; purtroppo non è la prima volta che lo diciamo e per certi aspetti siamo stati tentati a non ripeterlo sapendo che dire questo al Sindaco di Napoli o ai Presidenti di Provincia e Regione è come dirlo a sordi; e naturalmente i più bravi sordi sono quelli che non vogliono sentire per poi parlare come se non avessero mai avuto responsabilità dirette di governo delle Istituzioni.
napoli, 11 Dicembre 2009
Rosachiara Cernuto, Coordinatrice VAS Campania
Antonio D'Acunto, Presidente Onorario VAS campania
 
AMIANTO, OGNI ANNO OLTRE 100.000 MORTI NEL MONDO, 4.000 SOLO IN ITALIA DA ECOMONDO GLI AMBIENTALISTI DI VAS RINNOVANO L’APPELLO: BASTAMIANTO E-mail

Ogni anno nel mondo l’amianto uccide oltre 100.000 persone (70.000 per cancro e 44.000 per mesotelioma pleurico), solo in Italia circa 4.000 vittime vengono imputate all’asbestosi, una patologia tumorale tipicamente causata dall’amianto. Secondo l’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro) le morti sono destinate ad aumentare, e gli esperti prevedono che tra il 2015-2018 vi sarà un picco di vittime. Di fatto l’amianto è un killer silenzioso che produce malattie anche dopo 40 anni dall’inizio dell’esposizione. L’età media della diagnosi è intorno ai 68 anni.

“BastAmianto - ha affermato rispettivamente il Responsabile campagne nazionali di VAS Onlus Walter Iannotti e la Responsabile Educazione Ambientale Silvana Magali Rocco presenti ad Ecomondo – è una campagna di sensi sensibilizzazione lanciata dall’associazione ambientalista VAS nei fine anni novanta ed è nata da un lavoro avviato da VAS di Napoli sulle problematiche ambientali connesse alla bonifica dei siti industriali dismessi dell’area napoletana di Bagnoli.

Nel corso di questa esperienza – sottolinea Iannotti e Rocco - si è acquisita la consapevolezza che a distanza di dieci anni vi sia ancora una scarsa informazione pubblica intorno al problema amianto, nonché una mancanza pressoché assoluta di una mappatura completa della presenza di amianto sul territorio nazionale, per non parlare dei clamorosi ritardi sulle operazioni di bonifica, e della gravità del problema della destinazione finale dell'amianto rimosso in conseguenza delle operazioni di bonifica.

La Campagna nazionale “BastAmianto” promossa da VAS  nasce dall' esigenza di affrontare il problema nella sua dimensione nazionale, e di coordinarsi e confrontarsi con altre realtà associative per raggiungere lo scopo di: informare e sensibilizzare l' opinione pubblica sulla nocività dell'amianto; verificare e denunciare la mancata applicazione della legislazione vigente; incidere direttamente sul processo formativo della legge, per indirizzare l' evoluzione normativa verso la tutela effettiva dell’ ambiente e del diritto alla salute dei lavoratori e dei cittadini.

La respirazione di fibre di asbesto (e anche l' ingestione) può determinare malattie diverse, tutte comunque caratterizzate da un lungo intervallo di tempo tra l' inizio dell' esposizione e la comparsa della malattia. Questo intervallo, chiamato tempo di latenza, è in genere di decenni.  Le principali malattie che possono essere provocate dall' asbesto sono:asbestosi; mesotelioma; carcinomi polmonari; tumori del tratto gastro-intestinale, della laringe e altre sedi.

In Italia si è stimato che vi siano ancora oltre un miliardo è mezzo di metri quadrati di coperture in eternit (cemento-amianto) – hanno concluso Iannotti e Rocco -  la loro completa sostituzione con la copertura di pannelli solari e fotovoltaici consentirebbe non solo la più importante azione di bonifica ma anche una reale e praticabile risposta all’esigenza di energia pulita. Di fatto l’energia elettrica prodotta da 1.500.000 di mq di pannelli fotovoltaici* equivarrebbe alla produzione media di una centrale nucleare (*fonte UniSolar).

Rimini 31 ottobre 2009

Cosa devi sapere sull’amianto
Se ti trovi in presenza di amianto negli edifici in cui lavori, abiti o vanno a scuola i tuoi figli devi sapere che:
a) l’amianto è un materiale gravemente nocivo per la salute, e l’esposizione anche a una sola fibra può provocare, a distanza di decenni, cancro e malattie respiratorie;
b) la rimozione dell’amianto è regolata da leggi severissime (L. 257/92 con relativi decreti attuativi; L. 277/91), e sottoposta a rigidi controlli da parte delle ASL;
c) chiunque abbia anche solo il sospetto di vivere e/o lavorare a contatto con l’amianto è tenuto a darne comunicazione ai servizi di igiene e sanità pubblica presso la ASL di competenza.
Per riconoscere l’amianto, leggi con attenzione le tabelle che seguono: sono un estratto dai decreti attuativi che abbiamo menzionato tra le leggi severissime che oggi vietano la produzione, il commercio, l’estrazione, l’importazione, l’esportazione e la utilizzazione dell’amianto, e soprattutto che dettano le modalità precise e i controlli cui deve essere sottoposta la riconversione produttiva e líattività di bonifica e decontaminazione delle aree interessate da amianto.
Leggi con attenzione, e scoprirai che l’amianto è molto più vicino a noi di quanto si sappia o si creda.

Principali tipi di materiali contenenti amianto e loro approssimativo potenziale di rilascio delle fibre

 

TIPO DI MATERIALE NOTE FRIABILITA'

Ricoprimenti a spruzzo e rivestimenti isolanti

Fino allí85% circa di amianto. Spesso anfiboli (amosite, crocidolite) prevalentemente amonite spruzzata su strutture portanti di acciaio o su altre superfici come isolante termo-acustico

Elevata




Rivestimenti isolanti di tubazione o caldaie

Per rivestimenti di tubazioni tutti i tipi di amianto, talvolta in miscela al 6-10% con silicati di calcio, in tele, feltri imbottiture in genere al 100%

Elevato potenziale di rilascio di fibre se i rivestimenti non sono ricoperti con strato sigillante uniforme e intatto




Funi, corde, tessuti

In passato sono stati usati tutti i tipi

Possibilità di rilascio di fibre quando


di amianto. In seguito solo crisotilo al 100%

grandi quantità di materiali vengono immagazzinati




Cartoni, carte e prodotti affini

Generalmente solo crisotilo al 100%

Sciolti e maneggiati, carte e cartoni, non avendo una struttura molto compatta, sono soggetti a facili abrasioni e a usura




Prodotti in amianto-cemento

Attualmente il 10-15% di amianto in genere crisofile. Crocidolite e amosite si ritrovano in alcuni tipi di tubi e di lastre

Possono rilasciare fibre se abrasi, segati, perforati o spazzolati oppure se deteriorati




Prodotti bituminosi, mattonelle di vinile con intercapedini di carta di amianto, mattonelle e pavimenti vinilici, Pvc e plastiche rinforzate ricoprimenti e vernici, mastici, sigillanti, stucchi, adesivi contenenti amianto

Dallo 0,5 al 2% per mastici, sigillanti, adesivi, al 10-25% per pavimenti e mattonelle vinilici

Improbabile rilascio di fibre durante líuso normale. Possibilità di rilascio di fibre se tagliati, abrasi o perforati

 

 

 


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