Parchi e Territorio

“Parchi e Territorio” per VAS vuol dire occuparsi specificatamente da un lato della migliore tutela e della corretta gestione delle aree naturali protette di qualunque livello (parchi e riserve di livello nazionale, regionale e provinciale) e dall’altro lato della salvaguardia e di un corretto “governo del territorio”, inteso come materia urbanistica in senso lato, comprensiva cioè anche di tutta la disciplina imposta dai vincoli paesaggistici, archeologici e monumentali.

Così VAS ad oggi può vantare al suo attivo le azioni ed i risultati ottenuti nei seguenti settori tematici.

Normativa ambientale di livello europeo

Convenzione di Aarhus – Per l’elaborazione della bozza della Convenzione a gennaio del 2005 VAS ha proposto che vengano adottate misure per risolvere la mancanza di chiarezza che porta a scambiare le informazioni di tipo “ambientale” (per l’accesso alle quali in base al D.Lgs. n. 39/1997 non c’è obbligo di motivazione alcuna) come informazioni invece di tipo “amministrativo” per le quali ai sensi invece della legge n. 241/1990 è necessario motivare la richiesta di accesso. Il Ministero dell’Ambiente ha risposto che la proposta non ha trovato ostacoli.

Rete Natura 2000 –  Ricorsi vincenti di VAS presso TAR (ottobre 2005) e Consiglio di Stato (febbraio 2006) che hanno sospeso il decreto Matteoli e costretto Stato e Regioni a riconoscere che i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS) fanno parte delle aree protette ma come categoria diversa da parchi e riserve e quindi con loro specifiche misure di conservazione: con D.M. del 17/10/2007 sono stata dettati i criteri minimi per SIC/ZSC e ZPS, poi recepiti da quasi tutte le Regioni.

Normativa ambientale di livello nazionale

Modifiche della legge quadro sull’attività venatoria n. 157/1992 (7 proposte di legge in discussione al Senato) – Azione di contrasto coordinata con le altre associazioni ambientaliste e proposta di modifiche ed integrazioni alla legge, presentate nel corso dell’audizione avuta con il Comitato Ristretto del Senato il 15/1/2009.

Aree naturali protette di livello nazionale

Parco nazionale dell’Alta Murgia – A seguito dell’inchiesta nata nel 2001 da una puntuale denuncia di VAS per reati ambientali, a gennaio del 2006 si è conclusa la vasta operazione denominata “Apocalisse” che ha portato all’arresto di 30 persone, ad indagarne 86 ed a sequestrare migliaia di ettari.

Parco nazionale del Cilento – La puntuale denuncia di VAS, presentata a giugno del 2007 assieme a LIPU e WWF, ha portato il Consiglio Comunale di Castelvetere (BN) a deliberare la revoca del progetto di un impianto eolico all’interno di un SIC.

La successiva denuncia di VAS, presentata a settembre del 2007 assieme alla LIPU, ha portato l’Ente Parco a non concedere più il nulla osta alla “festa” a tutti gli effetti abusiva che danneggiava gravemente l’ecosistema naturale della Cala del Cefalo. Il Circolo Territoriale ha denunciato anche  gli abusi commessi soprattutto a Marina di Camerota ed al Vallone delle Fornaci.

A settembre del 2008 il Consiglio Direttivo dell’Ente ha approvato all’unanimità le indicazioni presentate dal membro rappresentante di VAS (Silvana Ma galli Rocco) avviando di fatto una vera e propria rivoluzione ambientalista in materia di rifiuti e di prevenzione incendi all’interno del parco.  

Parco nazionale delle Cinque Terre – Nel 2007 il Circolo VAS delle Cinque Terre ha scritto all’UNESCO per segnalare lo stato di degrado del parco. Dallo stesso anno si batte assieme al WWF ed al “Comitato per le 5 Terre” contro il progetto del Villaggio Europa sullo spiaggione di Coniglia: è stato vinto il ricorso di VAS al TAR della Liguria, contro cui è pendente il ricorso al Consiglio di Stato presentato dalla S.r.l. “Villaggio Marina Europa”.

Contro il rifiuto dell’Ente Parco di fornire copia del suo bilancio, anche dopo i ricorsi perduti a TAR e Consiglio di Stato, continua più che mai a livello parlamentare l’impegno di VAS a far riconoscere come principio a tutti il diritto di accesso che è stato finora negato.

Aree naturali protette di livello regionale

Regione Lazio – Le modifiche e le integrazioni della legge regionale n. 29/1997, proposte da VAS, sono state accolte con le leggi regionali n. 10/2003,  n. 2/2004 e n. 32/2004 che hanno introdotto la rete ecologica nel piano dei parchi, l’obbligo di redigere anche la proposta di aree contigue assieme al piano di assetto dei parchi e delle riserve ed il riconoscimento del diritto di esproprio anche agli enti parco regionali

Parco della Laguna di Venezia – Nel 2004 è stata pubblicata la replica di Bosi alle critiche alla istituzione del Parco della Laguna Nord di Venezia, per cui si sta battendo il Circolo VAS di Venezia, che a novembre del 2008 ha trasmesso un appello al Presidente della Provincia.

Parco dell’Appennino Ciociaro – Elaborazione nel 2006 della proposta di istituzione del “parco dell’Appennino Ciociaro”, appoggiata anche dai Sindacati CGIL, CISL e UIL, ma non ancora formalizzata.

Parco di Montecassino – Osservazioni e proposte di modifiche ed integrazioni presentate ad aprile del 2008 al disegno di legge regionale relativo alla istituzione del “Parco di Montecassino, massiccio di Monte Cairo e Gole del Melfa”

Aree naturali protette di livello provinciale

Provincia di Roma – A febbraio del 2007 il Circolo Territoriale di Roma ha presentato le sue osservazioni ai Piani di Assetto delle riserve naturali di Monte Soratte, Monte Catillo, Nomentum, Macchia di Gattaceca e del Barco, Villa Borghese di Nettuno redatti dalla Provincia di Roma, sposate poi anche da altre associazioni.

Piani Territoriali Paesistici (PTP) e Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PTPR)

Cogenza rispetto ai Piani di Assetto dei parchi – Fin dal 13/9/2006 VAS ha sollevato la questione all’allora Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Rutelli, che ha in parte ha poi recepito la proposta di VAS nell’ultima modifica all’art. 145 del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, apportata con il D.Lgs. n. 63 del 26/3/2008, rimandando alle procedure previste dalle leggi regionali.

Normativa urbanistica nazionale

Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG) della Provincia di Roma – Il Circolo VAS di Roma ha portato un proprio contributo alla redazione di tale Piano, che il Consiglio Provinciale di Roma ha adottato l’11/2/2008 con l’innovativa introduzione della Rete Ecologica Provinciale (REP) e la prescrizione delle “invarianti ambientali” richiesta da VAS e riconosciuta per 30 SIC con habitat prioritario.

Variante Generale al P.R.G. del Comune di Formello – Le osservazioni presentate da VAS l’11/4/2001 contro la Variante Generale adottata dal Consiglio Comunale il 20/1272000, benché rigettate dal Comune in sede di controdeduzioni,  sono state poi accolte dalla Regione Lazio che ha approvato la Variante Generale, bocciando tutta la pianificazione che era stata illecitamente estesa anche al territorio ricadente all’interno del parco di Veio.

Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma – In data 31/10/2003 il Circolo VAS di Roma ha presentato 181 osservazioni: in sede di controdeduzioni il Consiglio Comunale di Roma ha accolto 37 osservazioni, pari al 20,44% del totale, contro il 17,24% di Italia Nostra, il 16,66% del WWF ed il 13,09% di Legambiente.

Contro il nuovo P.R.G. di Roma, così come definitivamente approvato e ratificato a febbraio del 2008, VAS ha presentato un ricorso al TAR del Lazio assieme ad Italia Nostra.

Regolamento di partecipazione dei cittadini  alla trasformazione urbana – Contestualmente alle controdeduzioni alle osservazioni al nuovo P.R.G. di Roma, adottato a marzo del 2003, il Consiglio Comunale ha approvato la deliberazione n. 57 del 2/3/2006 con allegato il testo del “Regolamento” di cui il Circolo VAS di Roma ha proposto ed ottenuto il testo dell’ultimo articolo, relativo alla “efficacia” e quindi alla cogenza della partecipazione. A causa della sostanziale mancata applicazione del Regolamento, a settembre del 2008 il Circolo VAS di Roma ha trasmesso un invito-diffida a provvedere il più sollecitamente possibile alla sua completa applicazione. Nel frattempo proposte di un analogo “Regolamento della partecipazione” erano state promosse ed attivate dal Circolo VAS di Roma nei comuni di Castelnuovo di Porto, Frosinone e Monterotondo.

Variante Generale al P.R.G. del Comune di Castelnuovo di Porto – Leosservazioni presentate da VAS ad aprile del 2004 contro la Variante Generale adottata dal Consiglio Comunale il 23/1272003 ed a settembre del 2006 contro gli elaborati integrativi adottati il 12/6/2006, unitamente alla nota dell’aprile 2008 con cui il Circolo VAS di Roma ha denunciato la decadenza delle misure di salvaguardia, hanno portato il Consiglio Comunale a decidere la revoca della Variante Generale nella seduta del 18/11/2008.

Per il prossimo futuro VAS si propone di attuare le seguenti azioni puntuali e le nuove campagne nazionali.

INVARIANTI AMBIENTALI DEI PIANI TERRITORIALI E URBANISTICI

 Piani di Assetto delle aree naturali protette (Progetti Regionali) – Sollecitare l’adozione dei Piani di Assetto non ancora redatti di tutti i parchi e le riserve di livello nazionale, regionale e provinciale, nonché il recepimento nei P.R.G. della zonizzazione e delle relative prescrizioni dei Piani di Assetto definitivamente approvati.

Piani o Programmi Pluriennali di Promozione Economica e Sociale (Progetti Regionali) – Sollecitare sia l’adozione dei Piani o dei Programmi non ancora redatti che la piena attuazione di tutti quelli approvati.

Piani Paesaggistici (Codice Urbani) (Progetti Regionali) – Sollecitare l’adozione e l’approvazione di tutti i Piani non ancora redatti, nonché il recepimento nei P.R.G. della zonizzazione e delle relative prescrizioni dei Piani Paesaggistici definitivamente approvati.     

Piani di Bacino (Progetti Regionali) – Sollecitare l’adozione e l’approvazione di tutti i Piani di Bacino non ancora redatti nonché il recepimento nei P.R.G. delle prescrizioni di quelli definitivamente approvati.     

Tutela delle zone agricole dal fenomeno della “rururbanizzazione” (Progetti Regionali) – Sollecitare l’approvazione tanto di specifiche leggi regionali, laddove mancanti, quanto di apposite Varianti ai P.R.G., laddove carenti, che disciplinino le unità minime aziendali per ogni tipo di coltura praticata, nonché l’adozione del Piano Pluriennale di Attuazione (P.P.A.) del P.R.G. che preveda apposite azioni di sviluppo del settore agricolo.

Tutela dei centri storici (Progetti Regionali) – Far inserire nel P.R.G. di ogni Comune una specifica disciplina di tutela e salvaguardia di tutti gli edifici di valore storico, non altrimenti vincolati, che ne eviti soprattutto la demolizione e ricostruzione con semplice dichiarazione di inizio attività (cosiddetta “superdia” introdotta dalla cosiddetta “legge obiettivo” n. 443 del 21.12.2001)

NUOVE CAMPAGNE NAZIONALI

 “Costruiamo la Rete Ecologica a tutela della biodiversità” – L’obiettivo della campagna nazionale è quello di stimolare le Amministrazioni soprattutto regionali e provinciali (ma anche comunali) ad inserire nell’ambito dei rispettivi “Piani delle aree naturali protette” e “Piani Territoriali di Coordinamento” (nonché Piani regolatori Generali) la previsione di una rete ecologica di livello regionale (REG) e provinciale (REP), oltre che comunale (REC).

“Via dai parchi e dalle zone vincolate i cartelloni pubblicitari abusivi” – L’inquinamento visivo, provocato specie dagli impianti di mt. 6 x 3 di dimensione, va assolutamente evitato soprattutto nelle zone vincolate