Osservatorio sui R.U.P.

Osservatorio sui RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi)
RUP_-_CopertinaIl Progetto LIFE 99 “ZERO/RUP – Verso l’eliminazione dei rifiuti urbani pericolosi nelle città italiane con la collaborazione delle aziende di igiene urbana, gli esercizi pubblici, le farmacie e i cittadini”, è stato ideato con il fine di sperimentare nuove modalità gestionali e inedite forme di collaborazione nella raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi provenienti da utenze domestiche. Presentato nell’ambito del Programma della Comunità Europea LIFE Ambiente 1999 (la linea di finanziamento specifica nel campo della tutela ambientale), il Progetto ZERO/RUP è stato approvato con decisione dalla Commissione il 28/7/1999, grazie alla quale è stato concesso il finanziamento parziale dell’iniziativa (numero di riferimento: LIFE99 ENV/IT/000050). Promotrice del Progetto e beneficiaria dei finanziamenti è stata l’associazione VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ – ONLUS, che, responsabile ed interlocutore unico presso la Comunità Europea, si è occupata della gestione dell’organizzazione e dell’amministrazione dell’iniziativa. Il periodo di svolgimento dell’intero Progetto (fase preparatoria, raccolta, ricerca, elaborazione e pubblicazione dati) è stato di circa 24 mesi, dal 25 novembre 1999 al 10 ottobre 2001. Il Progetto ha avuto l’ambizioso obiettivo di proporre una soluzione per la diminuzione della dispersione nell’ambiente dei rifiuti urbani pericolosi (Rup) attraverso:

• la realizzazione di una rete organizzativa in grado di fornire suggerimenti sulle modalità di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti;  • la raccolta, elaborazione e comparazione tra dati omogenei provenienti da realtà diverse nel territorio italiano; • la formazione e diffusione di informazioni tra gli operatori del settore; • la diffusione di conoscenze sulle problematiche ambientali, comportamenti di raccolta differenziata e di consumo critico nella popolazione coinvolta (tali da diminuire la produzione di Rup).

L’innovazione dell’iniziativa è nella modalità di raccolta differenziata, attuata presso i negozi dove si vendono i beni destinati a diventare rifiuti pericolosi. Le sperimentazioni sono state svolte direttamente dalle aziende di igiene urbana e dai gestori dei negozi, ricercando la collaborazione dei consumatori: ciò ha permesso di evitare che più di 3 tonnellate di Rup venissero gettati negli stessi contenitori dei rifiuti urbani comuni. Il modello operativo del Progetto ZERO/RUP si basa sulla collocazione di appositi contenitori, (chiusi e accessibili soltanto al  personale autorizzato), all’interno dei negozi e sulla raccolta “porta a porta”, secondo modalità organizzative scelte autonomamente in ciascuna delle sedi di svolgimento del Progetto. Al momento dell’apertura del contenitore, I’operatore dell’azienda aveva il compito di verificare e documentare la composizione merceologica dei rifiuti raccolti, pesandoli con bilance apposite. I dati così raccolti (sulla quantità e tipologia dei rifiuti) sono stati trascritti su un modello comune a tutte le sperimentazioni e inviati alla sede informatica centrale, che tramite un lettore ottico provvedeva ad immettere i dati su un database elettronico, creato appositamente per il Progetto ed accessibile dal sito Intranet del Progetto. Tutti i dati e le opportune elaborazioni sono state inserite in un sito Intranet, al quale hanno accesso solo i partecipanti al Progetto,  mentre le elaborazioni dei totali sono stati pubblicati ed immessi anche nel sito Internet. La fase di sperimentazione della raccolta e stata di tredici mesi, dal 1 luglio 2000 al 31 luglio 2001.

Oltre ai dati merceologici e quantitativi, le aziende di igiene urbana che hanno effettuato la raccolta hanno fornito anche i dati relativi agli aspetti gestionali ed economici dei sistemi operativi posti in essere all’interno della sperimentazione.

Numerose, differenti e complesse sono state le attività previste e realizzate dal Progetto nei suoi 24 mesi di durata.  Rimandando al testo integrale una spiegazione più estesa, sono queste in estrema sintesi le attività realizzate da ZERO/RUP:

– Studio e definizione delle procedure di intervento in ciascuna località, unitamente all’avvio della ricerca di nuove  forme di recupero e smaltimento dei Rup; – Realizzazione dei modelli organizzativi, specifici per ciascuna area; – Formazione degli operatori: – Iniziative di sensibilizzazione, attraverso la diffusione di materiale divulgativo ed informativo agli abitanti delle città coinvolte; – Realizzazione del sistema unico di rilevazione dati; – Realizzazione del sistema informatico per la lettura ottica dei modelli; – Costituzione di gruppi di lavoro in cui sono state suddivise le aziende partner; – Sperimentazione e monitoraggio sul territorio dei modelli predisposti; – Elaborazioni dei dati cadenzate nel periodo; – Divulgazione frequente dei dati a livello nazionale e internazionale, attraverso il sito Intranet e Internet, il bollettino telematico e la stampa; – Convegno di presentazione e “Lancio” del Progetto; – Convegno di chiusura e presentazione dei risultati ottenuti e delle sperimentazioni realizzate; – Partecipazione ad eventi di rilevanza nazionale; – Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione nelle scuole; – Creazione di una Commissione di Osservatori costituita da Autorità ed aziende di settore; – Stampa e diffusione della ricerca scientifica sui rifiuti urbani pericolosi realizzata dall’Enea; – Stampa e diffusione di un cd-rom riassuntivo dell’iniziativa.



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