Statuto

STATUTO

Approvato dall’Assemblea   dei Soci svoltasi il 1 giugno 2013 a Sorrento e modificato relativamente all’articolo 8 comma 7 e comma 10 dall’Assemblea dei soci tenutasi sempre a Sorrento il 31 maggio 2014

Art. 1 – Denominazione e Sede

In base agli   artt. 36 e segg. del Codice Civile nonché agli artt. 10 e segg. del D.lgs. 4   dicembre 1997, n. 460, è costituita una associazione di promozione sociale   (APS) denominata “Verdi, Ambiente e Società – APS organizzazione non   lucrativa di utilità sociale” o, più brevemente, “Verdi, Ambiente e   Società APS Onlus” ovvero ” VAS APS Onlus”.

L’Associazione   nella denominazione ed in ogni segno distintivo o di comunicazione rivolta al   pubblico è accompagnata dalla locuzione “associazione di promozione   sociale – organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, ovvero dall’acronimo   APS ONLUS.

La sede   temporanea dell’Associazione è stabilita in Roma, attualmente in Corso   Vitttorio Emanuele II, 154.

L’associazione è   stata riconosciuta quale associazione di protezione ambientale con Decreto   del Ministro dell’Ambiente 29 marzo 1994 ed è dotata della conseguente   legittimazione ad agire in giudizio a tutela dei beni naturalistici,   paesistici, architettonici e culturali.

Art. 2 – Oggetto

L’Associazione è   apartitica, non persegue fini di lucro e non ha oggetto l’esercizio di   attività commerciale.

Ai sensi di   quanto previsto dall’articolo 10, lettera c) del D.Lgs. n. 460 /97, l’associazione   non potrà mai, comunque, svolgere attività diverse da quelle tipiche delle   Onlus, previste nella lettera a) del predetto art. 10, ad eccezione di quelle   ad essa direttamente connesse.

Ispira la sua azione ai principi   democratici della Costituzione Italiana, della quale sostiene il valore   supremo e insostituibile in ogni sua parte e opera in osservanza del   principio di sussidiarietà.

Art. 3 – Finalità e scopi

L’Associazione   opera con l’esclusivo intento del perseguimento di finalità di solidarietà   sociale di cui all’art. 10, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n.   460, volto alla tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente,   previste dall’art. 10, comma 1, lett. a), punto 8) del D.Lgs. 4 dicembre   1997, n. 460, e dei beni storico-culturali, tassativamente nell’ambito della   previsione dell’art. 10, comma 1, lett. a), punto 7) del D.Lgs. 4 dicembre   1997, n. 460, nonché allo svolgimento delle attività ad esse direttamente   connesse, con l’espresso divieto di svolgere sia l’attività, esercitata   abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e   pericolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.   22, sia qualsivoglia altra attività diversa da quelle menzionate alla lettera a) dell’art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

In tale ottica   la sua azione è indirizzata per il conseguimento dei seguenti scopi:

  1.   promuove e favorisce le iniziative   volte a garantire gli equilibri ecologici; promuove e favorisce le iniziative   volte a prevenire ed a contrastare ogni genere e specie di inquinamento   dell’ambiente e di alterazione degli ecosistemi; promuove e favorisce   iniziative volte alla tutela della biodiversità e dei diritti delle altre   specie viventi;
  2.   promuove e favorisce le iniziative   che, nel rispetto dei valori e dei diritti umani civili e sociali e nella   salvaguardia del patrimonio naturale e storico-culturale, consentano l’equo      impiego delle risorse disponibili, per il superamento degli squilibri   economici-sociali, delle sacche di sottosviluppo e delle contraddizioni   esistenti tra uomo, natura ed ambiente;
  3.   promuove e favorisce la cultura   ambientalista, eco-solidale ed eco-pacifista;
  4.   promuove e favorisce le iniziative   volte alla tutela della salute, intesa come bene individuale e collettivo;
  5.   promuove e favorisce il recupero e la   valorizzazione del patrimonio ambientale, naturalistico, paesistico,   architettonico, monumentale, storico e culturale del paese, delle sue   Regioni, delle sue autonomie e realtà locali e del suo mare;
  6.   promuove e favorisce iniziative volte   al superamento delle disparità sociali, alla promozione dei diritti civili ed   al superamento delle disparità di trattamento esistenti per ragioni razziali,   religiose e di sesso, causate dalla violazione dei principi della cultura   ambientalista e solidale;
  7.   promuove e favorisce iniziative volte   al perseguimento di un modello di sviluppo durevole;
  8.   promuove e favorisce iniziative volte   alla diffusione dell’educazione ambientale e di una cultura coerentemente   ambientalista;
  9.   promuove tutte quelle iniziative di   orientamento e formazione al lavoro che, nell’ambito delle anzidette   finalità, mirano al superamento delle disparità sociali ed economiche.

Art. 4 – Attività

In particolare, l’Associazione assume le seguenti iniziative in Italia e all’estero:

  1.   elabora e realizza progetti-obiettivi   su tematiche attinenti alle finalità e agli scopi statutari;
  2.   organizza e sostiene manifestazioni   culturali e scientifiche;
  3.   predispone ed attua programmi e   progetti di recupero ambientale;
  4.   promuove ed organizza campagne di   opinione e di denuncia volte alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e del   patrimonio storico e artistico;
  5.   svolge attività di formazione,   riqualificazione, informazione e sensibilizzazione sulle tematiche oggetto degli   scopi dell’associazione, orientandosi inoltre al mondo della scuola con   iniziative volte anche all’accrescimento del grado di consapevolezza sugli   argomenti e le metodologie di educazione ambientale degli insegnanti dei   corsi scolastici di ogni ordine e grado, nonché dei capi di istituto;
  6.   sviluppa la collaborazione con gli   Enti pubblici e privati e con le Organizzazioni di volontariato e le ONLUS   impegnate nel perseguimenti dei medesimi scopi dell’Associazione e prevede   anche la possibilità di consorziarsi con essi;
  7.   promuove la costituzione di altre   Associazioni non lucrative di utilità sociale, ovvero la partecipazione come   socio, al fine di sostenere il conseguimento degli scopi dell’Associazione   medesima;
  8.   collabora con Autorità Governative   locali, Enti, Organizzazioni, Associazioni internazionali, nazionali e   locali, per il conseguimento delle finalità e degli scopi dell’Associazione   medesima;
  9.   promuove e favorisce le iniziative   volte a garantire un assetto del territorio coordinato e compatibile con i valori   ambientali, paesistici, architettonici e monumentali, storici, artistici e   culturali e con la tutela della salute;
  10.   organizza gruppi di lavoro per   produrre, raccogliere, diffondere strumenti di informazione editoriale,   audiovisivi o quanto altro possibile, attraverso l’evoluzione dei mezzi e   delle tecniche di comunicazione analogica e digitale;
  11.   promuove e favorisce la partecipazione   attiva dei cittadini alla determinazione delle scelte riguardanti il   territorio e le sue risorse;
  12.   promuove e favorisce iniziative di   educazione ambientale, anche in collegamento con le Istituzioni formative e   di Istruzione, sia pubbliche sia private;
  13.   promuove azioni tese al superamento   delle disparità sociali ed economiche, e di ogni altra forma di   discriminazione derivante dalle violazioni dei principi della cultura   ecologista;
  14.   promuove le iniziative editoriali e si   avvale di tutti i mezzi di comunicazione;
  15.   promuove e realizza, in qualsiasi area   del pianeta, progetti finalizzati al raggiungimento di uno sviluppo durevole   che diano attuazione al raggiungimento della sicurezza alimentare, della   difesa della biodiversità, alla difesa ed al pieno utilizzo delle risorse   naturali, al miglioramento della qualità della vita e a tutte quelle azioni   condivise e sottoscritte negli accordi internazionali sull’ambiente;
  16.   svolge attività di orientamento al   lavoro, formazione professionale, qualificazione e riqualificazione sulle   tematiche esplicate dallo Statuto, anche attraverso la promozione o la   gestione diretta di parchi, riserve e beni culturali in genere;
  17.   promuove attività volte alla tutela   dei beni ambientali, paesistici e culturali mediante l’introduzione di un servizio   di GEV Guardie Ecologiche Volontarie. Tali attività è normata da apposito   regolamento;
  18.   promuove e favorisce la tutela del patrimonio   faunistico, animalistico e forestale.

Art. 5 – Soci

L’Associazione è   aperta a tutti i soggetti, persone fisiche e giuridiche, associazione ed   enti, che condividono e perseguono le finalità e gli scopi previsti dal   presente Statuto. È tassativamente vietata la temporaneità della   partecipazione dei soci alla vita associativa.

Sono Soci Ordinari tutti coloro che aderiscono all’Associazione, ne   condividono le finalità e si impegnano a sostenerne l’attività, a rispettarne   lo Statuto ed a versare annualmente il contributo associativo.

L’adesione all’Associazione può essere   richiesta sia a livello nazionale sia a livello di Circoli territoriali.
Vengono riconosciuti Soci Benemeriti   coloro che, per l’opera svolta, hanno acquistato particolari benemerenze e   significativi riconoscimenti in rapporto alle finalità e agli scopi   dell’Associazione.

Essi vengono chiamati ad aderire   all’Associazione e con la loro accettazione si impegnano, al pari dei soci   ordinari, a rispettarne lo Statuto ed a versare annualmente il contributo   associativo.

Lo stato associativo non può essere   trasmesso a terzi per atto inter vivos.

Tutti i soci hanno diritto:

  • di partecipare   alle assemblee, con diritto di parola e voto e per delega;
  • di svolgere le   attività preventivamente concordate;
  • di controllare   il governo, la gestione, i servizi e le attività dell’Associazione secondo le   norme legali e statutarie;
  • di chiedere e   ottenere informazioni circa la gestione dell’Associazione e lo stato della amministrazione;
  • di ricevere   informazioni circa le attività in corso dell’Associazione.

Tutti gli associati persone fisiche   possono essere chiamati a ricoprire cariche associative.

Per gli associati diversi dalle   persone fisiche, potranno essere eletti i loro legali rappresentanti o altra   persona preventivamente designata per iscritto.

È prevista la disciplina uniforme del   rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività   del rapporto medesimo; è espressamente esclusa la temporaneità della   partecipazione alla vita associativa; per tutti gli associati o partecipanti   maggiori d’età è previsto il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni   dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’Associazione.

La qualità di socio si perde:

• per recesso   unilaterale del socio stesso;

• per esclusione del socio, deliberata dal Consiglio Nazionale su parere   del Collegio dei Probiviri in presenza di gravi inosservanza dei doveri   associativi;

• per morte del   socio;

• per   scioglimento dell’Associazione.

Art. 6 – Organi dell’Associazione

Gli Organi   Nazionali dell’Associazione sono:

  1.   L’Assemblea dei Soci;
  2.   Il Consiglio Nazionale;
  3.   Il Presidente;
  4.   Il Comitato Esecutivo;
  5.   Il Tesoriere;
  6.   Il Collegio dei Probiviri;

Gli Organi   locali dell’Associazione sono:

  1.   I Circoli Territoriali;
  2.   Il Coordinamento Regionale;
  3.   Il Coordinatore Regionale;

Art. 7 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea dei  soci è convocata dal Presidente dell’Associazione nella sede sociale o   altrove, purché in Italia, mediante inviti scritti recapitati almeno 10   giorni prima della data fissata.

L’avviso dovrà indicare gli argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea è convocata almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del   bilancio.

L’Assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione lo ritenga   opportuno oppure quando ne sia richiesta da almeno 1/3 dei soci o da 1/3 del   Consiglio Nazionale ovvero 3/5 dei membri del Comitato Esecutivo.

L’Assemblea è   presieduta dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza o   impedimento dal Vice Presidente, ovvero dal Consigliere più anziano di età.

Il Presidente   dell’Assemblea nomina, di volta in volta, un Segretario.

L’Assemblea   ordinaria delibera su:

  1.   l’elezione del Consiglio Nazionale;
  2.   la nomina delle altre Cariche Sociali;
  3.   indirizza le attività di   programmazione annuale;
  4.   le modificazioni dell’Atto Costitutivo   e la ratifica dei regolamenti interni;
  5.   ogni altro argomento sottopostole dal   Presidente o da chi ha diritto di chiederne la convocazione.

L’Assemblea   vigila inoltre affinché venga rispettata la disciplina uniforme del rapporto   associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del   rapporto medesimo, assicurandosi che venga esclusa la temporaneità della   partecipazione alla vita associativa e che venga attribuito esclusivamente   agli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per   l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la   nomina degli organi dell’Associazione.

Demanda altresì   al Collegio dei Probiviri il giudizio in merito alle controversie,   eventualmente sorte in ordine a quanto precede, tra i soci, tra soci e   Associazione, o tra gli Organi della stessa.

Delle riunioni   assembleari si redige, su apposito libro, verbale firmato dal Presidente e   dal Segretario.

Hanno diritto di   intervento all’Assemblea dell’Associazione e di voto tutti i soci maggiori di   età, ordinari e benemeriti, che siano in regola con il versamento dei   contributi sociali.

Ciascun socio   maggiore d’età ha diritto a un voto e può essere portatore di massimo di una   delega; spetta al Presidente constatare la regolarità delle deleghe.

L’Assemblea in   prima convocazione è costituita con la presenza della maggioranza dei soci;   in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea   delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare   lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei 3/4 dei   soci presenti.

Art. 8 – Consiglio Nazionale

Il Consiglio   Nazionale svolge le funzioni di indirizzo e di programmazione dell’attività   dell’Associazione.

I consiglieri   sono eletti tra i soci dell’Assemblea Nazionale, in numero deciso di volta in   volta dall’Assemblea stessa.

I Coordinatori   Regionali, laddove costituito e riconosciuto il coordinamento regionale, sono   membri di diritto del Consiglio.

La sostituzione   di membri eletti, ma dimissionari, può avvenire per cooptazione di altri soci   da parte del Consiglio Nazionale in carica ma il numero totale dei   consiglieri cooptati non può essere superiore ad un quarto dei membri del   Consiglio stesso.

In qualsiasi   caso di cooptazione, le nomine in tal modo effettuate devono essere   sottoposte all’approvazione dei soci, da deliberare nel corso della prima   Assemblea dei soci utile, che possono sancirne la ratifica ovvero la   sostituzione.

Il Consiglio   Nazionale dura in carica 3 (tre) anni.

Il Consiglio   Nazionale nomina i membri del Comitato Esecutivo nel cui ambito il Consiglio   stesso elegge il Presidente, fino a tre Vice – Presidenti e il Tesoriere.

Il Consiglio   Nazionale è convocato dal Presidente.

È altresì convocato su richiesta della   maggioranza dei consiglieri e della maggioranza del Comitato Esecutivo.

Le riunioni del Consiglio Nazionale   sono valide con l’intervento della maggioranza dei Consiglieri e sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente; in caso di sua assenza o impedimento da uno dei tre Vice Presidenti, ovvero dal Consigliere più anziano d’età.

Il Presidente dell’Assemblea nomina, di volta in volta, un Segretario.
Le deliberazioni del Consiglio Nazionale sono prese a maggioranza dei   convenuti.

Delle riunioni del Consiglio Nazionale   si redige, su apposito libro, verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Nazionale:

  1.   programma e delibera le linee di   intervento dell’Associazione in attuazione degli indirizzi approvati   dall’Assemblea Nazionale;
  2.   entro il 31 marzo di ciascun anno   approva il progetto di bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da   sottoporre all’assemblea dei soci;
  3.   approva il bilancio preventivo per il   successivo esercizio nonché il programma delle attività da svolgere sulla   base degli indirizzi approvati dall’Assemblea dei soci;
  4.   predispone le linee programmatiche per   l’anno successivo da sottoporre all’Assemblea;
  5.   provvede alla gestione del patrimonio;
  6.   conserva l’elenco degli iscritti;
  7.   nomina per cooptazione i membri da   sostituire fino ad un quarto dei membri del Consiglio stesso;
  8.   determina i contributi annuali dei   soci.

Art. 9 – Comitato Esecutivo

Il Comitato   Esecutivo è nominato dal Consiglio Nazionale nell’ambito del Consiglio stesso   e nel numero di volta in volta deciso dal Consiglio Nazionale e dura in   carica 3 (tre) anni.

Al Comitato   Esecutivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  1.   la gestione dell’Associazione in ogni   suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea dei soci e dalle   deliberazioni del Consiglio Nazionale; in particolare compie gli atti di   ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2.   emana i regolamenti interni sul   funzionamento dell’associazione; tali regolamenti hanno effetto immediato e   conserveranno la loro efficacia sino alla tenuta della prima Assemblea dei   soci utile, nel corso della quale dovranno in ogni caso essere sottoposti   alla ratifica dei soci;
  3.   la predisposizione del progetto di bilancio   consuntivo da sottoporre al Consiglio Nazionale per l’approvazione;
  4.   la predisposizione del bilancio   preventivo per il successivo esercizio nonché del programma delle attività da   svolgere;
  5.   l’attribuzione di eventuali poteri e   deleghe al Tesoriere.

Il Comitato   Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno   un quarto dei suoi membri.

Le riunioni del   Comitato Esecutivo sono valide con l’intervento della maggioranza dei suoi   membri e sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua   assenza o impedimento da uno dei Vice Presidenti, ovvero dal membro più   anziano di età.

Il Presidente   dell’Assemblea nomina, di volta in volta, un Segretario.

Le delibere sono   prese a maggioranza assoluta dei membri.

Delle riunioni   del Comitato Esecutivo si redige, su apposito libro, verbale firmato dal   Presidente e dal Segretario.

Qualora venga   meno alcuno dei membri, occorre procedere alla sua sostituzione da parte del   Consiglio Nazionale.

Art. 10 – Presidente

Il Presidente,   eletto dal Consiglio Nazionale, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed anche in giudizio.

Il Presidente   attua le deliberazioni del Consiglio Nazionale, indirizza le iniziative   deliberate dall’Assemblea Nazionale.

In caso di   urgenza ed in assenza di specifica delibera adotta, sotto la sua   responsabilità, i provvedimenti ritenuti necessari, sottoponendoli alla   ratifica del Comitato Esecutivo nella prima riunione successiva.

Art. 11 – Tesoriere

Il Tesoriere,   eletto dal Consiglio Nazionale, provvede, su delega del Comitato Esecutivo,   al movimento del denaro e dei valori dell’Associazione.

In base alle   attribuzioni e nei limiti che il Comitato Esecutivo vorrà delegargli, il   Tesoriere potrà:

  1.   riscuotere i contributi associativi   annuali ed ogni altro credito dell’Associazione; eseguire i pagamenti in base   ai mandati del Presidente o chi per esso, rilasciando ricevute per le   riscossioni ed esigendo quietanza per i pagamenti;
  2.   depositare denaro e valori presso uno   o più Istituti di credito prescelto dal Consiglio di Presidenza e controllare   il movimento del conto corrente postale, se istituito;
  3.   tenere il registro di cassa   sottoponendone periodicamente il rendiconto al Presidente ed al Comitato   Esecutivo;

• collaborare a   qualsiasi verifica del Presidente o del Comitato esecutivo.

Art. 12 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei   Probiviri è composto da tre membri, anche non soci, eletti dall’Assemblea.

Essi durano in   carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Ai Probiviri   spetta di esaminare e giudicare, nel rispetto del principio del   contraddittorio, le controversie tra i soci, tra soci e Associazione o tra   gli organi della stessa, secondo le modalità, le procedure e le sanzioni,   applicandole, stabilite dal regolamento dell’Associazione.

Il Collegio dei   Probiviri decide pertanto sui ricorsi avverso le delibere che attengono   all’esclusione di soci o rigettano domande di adesione ovvero in merito alle   controversie, il cui giudizio é demandato dall’Assemblea dei Soci, in ordine   al rispetto della disciplina uniforme del rapporto associativo, delle   modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo e   dell’attribuzione del diritto di voto esclusivamente ai soci maggiori di età.
La pronuncia dei Probiviri è esclusiva ed il loro giudizio inappellabile.

Art. 13 – Organizzazione Locale

L’Associazione   promuove il protagonismo e la partecipazione responsabile ed attiva di tutti   i soci e si fonda sull’aggregazione di tali soci sul rispettivo territorio,   con la costituzione di “Comitati Promotori” e di “Circoli Territoriali”.

I Circoli   territoriali di ciascuna Regione si coordinano a loro volta attraverso la   costituzione di “Coordinamenti Regionali”.

Le modalità di   costituzione dei Comitati Promotori, dei Circoli Territoriali e dei   Coordinamenti Regionali e il loro funzionamento sono indicati nel regolamento.

Il Coordinatore   Regionale è eletto dall’Assemblea dei Circoli Territoriali, secondo le   modalità indicate nel regolamento, e, di norma, in concomitanza con le   scadenze dell’Assemblea dei soci.

Art. 14 – Comitato Tecnico Scientifico

Viene istituito   un Comitato Tecnico Scientifico presieduto da un Coordinatore.

Il Coordinatore   è nominato dal Consiglio Nazionale che provvede alla nomina dei componenti la   commissione.

Il Consiglio   Nazionale può istituire anche Comitati Tecnici Scientifici a livello   regionale.

Art. 15 – Comitato Giuridico

Viene istituito   il Comitato Giuridico di VAS (Cogivas) presieduto da un coordinatore. Il   Coordinatore è nominato dal Consiglio Nazionale e provvede alla nomina dei   componenti la commissione.

Art. 16 – Commissioni

Il Comitato Esecutivo potrà avvalersi   dell’opera di esperti del Comitato Tecnico Scientifico, del Comitato   Giuridico e di apposite Commissioni di lavoro istituite per lo svolgimento   dei propri compiti.

Le Commissioni sono tenute a riferire   sui propri lavori e programmi al Comitato Esecutivo, su richiesta del   Presidente e in ogni caso almeno una volta l’anno.

Art. 17 – Patrimonio dell’Associazione

Il Patrimonio   dell’Associazione è costituito da:

a)     quote e contributi degli associati;

b)     eredità, donazioni, legati;

c)      contributi dello Stato, delle regioni,   di enti locali, di Enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno   di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini   statutari;

d)     contributi dell’Unione Europea e di   organismo internazionali;

e)     entrate derivate da prestazioni di   servizi convenzionati, derivanti da attività connesse;

f)       proventi da cessioni di beni e servizi   agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche   connesse di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e   comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)     erogazioni liberali degli associati e   dei terzi;

h)     entrate derivanti da iniziative promozionali   finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, raccolte di beneficienza, convegni   e sottoscrizioni anche a premi;

i)       ulteriori entrate compatibili con le  finalità del’associazionismo di promozione   sociale e delle organizzazioni non lucrative di  utilità sociale;

j)       da eventuali avanzi di bilancio.

Art. 18 – Esercizio Finanziario e destinazione degli utili

L’associazione   ha l’obbligo di redigere il bilancio annuale.

L’Esercizio   finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno e   deve essere presentato dal Consiglio Nazionale all’Assemblea dei Soci per la   sua approvazione, entro il trenta aprile dell’anno successivo.

Gli utili o gli   avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per la   realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente   connesse.

Non possono   essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione,   nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a meno che   la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge o siano effettuate   a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS che   per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria   struttura.

Art. 19 – Scioglimento dell’Associazione

L’Associazione   si scioglie:

  1.   per sopravvenuta impossibilità di   conseguire gli scopi sociali;
  2.   per l’impossibilità di funzionamento o   per la totale inattività dell’Assemblea, protratta almeno per un esercizio;
  3.   per deliberazione dell’Assemblea   straordinaria.

In caso di suo   scioglimento per qualsiasi causa, il patrimonio dell’organizzazione sarà   obbligatoriamente devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità   sociale – Onlus o a fini di pubblica utilità, sentito preventivamente   l’organo di controllo di cui all’art. 3. comma 190, della Legge 23 dicembre   1996, n. 662, e nel rispetto delle altre leggi riguardanti la   regolamentazione delle attività in materia di Associazioni non lucrative di   utilità sociale e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 20 – Disposizioni finali e transitorie

Per quanto non   espressamente previsto dal presente statuto si rinvia alle norme di legge che   regolano le associazioni private ed a quelle che regolano le attività delle   Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e delle associazioni di   promozione sociale.

In ogni caso   sono applicabili gli obblighi e i divieti previsti dall’art. 10 del D.Lgs. 4   dicembre 1997, n. 460.

il Presidente

Sen. Guido Pollice