Costa, reato bracconaggio entri in codice penale

 

ROMA – “Il bracconaggio un reato odioso, secondo me anche quello andrebbe inserito nella legge 68 (sugli ecoreati, ndr).

E’ mia aspirazione che questi reati entrino nel Codice penale, come reati contro l’ambiente“.

Lo dice il ministro dell’Ambiente Sergio Costa alla presentazione del rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente, oggi alla Camera.

Sugli abbattimenti semplificati, apprezzo molto la proposta di Legambiente” di dare la competenza alle prefetture ma “magari – ha detto Costa – possiamo discutere sulle modalità, preferirei le Procure generali anziché le prefetture, ma parliamone. L’importante è che si facciano“.
Nel ribadire che servirebbe “il ‘daspo’ ambientale: chi inquina, a mio parere, è il caso che lasci il territorio, perché vuol dire che non ama quel luogo“, il ministro ha aggiunto che gli piacerebbe “indicare un percorso normativo per l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale, sia a livello nazionale che locale. Ma credo anche una figura legata alle forze di polizia.

Non credo sarebbe male se Carabinieri forestali e Capitanerie di porto potessero avere una figura di questo tipo”.

 

(ANSA del 9 luglio 2018, ore 14:04)



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