Sorrento: intervento del Presidente Esposito al Premio Verde Ambiente

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Ringrazio l’associazione nazionale VAS che oggi celebra la settima edizione del premio internazionale di ecologia “Verde Ambiente”.

Un ringraziamento particolare va al suo fondatore Guido Pollice, firmatario, come Senatore di centinaia di iniziative e interrogazioni parlamentari sui temi della legalità, della difesa dei diritti civili e sociali e dell’ambente.

Ed è sotto la sua instancabile guida che V.A.S., con convegni ed iniziative, e con la partecipazione internazionale di Green Cross, ha cercato, senza sosta, di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi ambientali.

Il Dr. Esposito con Fiorentino, Pollice e Lubrano accolgono il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti

Tra le tante iniziative basterà ricordare la dura battaglia per ripulire l’Italia dall’amianto, quella, altrettanto dura, a difesa delle popolazioni esposte all’inquinamento elettromagnetico, quella tesa alla salvaguardia del patrimonio boschivo e quella, incessante che ha interessato lo smaltimento dei rifiuti e il loro riciclaggio.

Bisogna essere, quindi, grati a questa Associazione che si pone come presidio attivo di legalità, come punto di riferimento imprescindibile per le attività di contrasto ai poteri criminali, che tutti – magistrati, forze dell’ordine e cittadini – siamo chiamati a mettere in campo se vogliamo preservare, nel nostro Paese, la democrazia e di affermare il principio del primato della legge.

È, invero, necessaria una sempre maggiore diffusione della cultura della legalità la quale comprende anche il sostegno e la collaborazione con l’attività degli inquirenti da parte di quelle associazioni che, in concreto, (e non a parole), si pongono a difesa dei diritti civili e sociali dei cittadini, perché ambiente e legalità, tutela dei diritti e contrasto alle mafie, sono tasselli inscindibili e basilari di una reale azione di bonifica – ambientale e, anche in buona parte politica – dei nostri territori e delle nostre regioni sempre più caratterizzati dalla negazione dei diritti civili e sempre più soffocati da ecomafie, e da un perverso intreccio tra criminalità – politica – economia.

Esposito, Pollice, Granara e Fiorentino

Ed è proprio grazie al grido di allarme delle associazioni ambientaliste che è stato, nei giorni scorsi, almeno per il momento, bloccato lo scandaloso DDL “Falanga” che – a distanza di poche settimane dal crollo mortale di Ischia e dopo le aspre polemiche sul selvaggio abusivismo che ha martoriato l’incantevole isola – pone limiti alla demolizione degli abusi edilizi, premia sia chi ha realizzato ville abusive sia chi è intenzionato a costruirne di nuove, peraltro, imbrigliando il lavoro delle procure, penalizza gli uffici giudiziari bloccando le demolizioni anche nelle aree vincolate ove, secondo una stima recente del centro studi Sogeea, sono state realizzate ben 534.000 case che dovrebbero essere abbattute essendo state realizzate in zona di inedificabilità assoluta. I

n sostanza, la maggioranza governativa, anziché evitare che il disastro urbanistico e idrogeologico continui e si aggravi – lo scempio procede ancora oggi a oltre 14.000 abusi l’anno – anziché sottrarre ai comuni la gestione delle demolizioni se non addirittura la gestione del territorio intorno alla quale si muovono interessi politici ed economici poco trasparenti (voto di scambio, speculazioni edilizie, corruttele), vuol fare approvare una sanatoria permanente che fermi le demolizioni ed incentivi nuovi abusi per il futuro e ciò è addirittura paradossale in un Paese ad alto rischio sismico.

È necessario perciò essere vigili e attenti perché questa legge deve essere assolutamente e definitivamente fermata ed occorre la mobilitazione di tutte le associazioni ambientaliste che faccia leva su chi, dentro e fuori del Parlamento, non vuole rassegnarsi “all’ennesimo regalo a chi ha massacrato il territorio nel nostro Paese” come lo definisce Loredana De Petris, senatrice di Sinistra italiana.

Ed è in questa ottica di salvaguardia della legalità e di tutela di un territorio altrimenti meraviglioso che si pone l’organizzazione di questo “Premio Internazionale” – giunto oramai alla 7^ edizione – con il quale VAS vuole – con il conferimento della prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica – dare il giusto riconoscimento a quanti, nell’ambito delle rispettive professioni, si sono particolarmente distinti nel porsi a difesa dei diritti civili e sociali dei cittadini e dei diritti diffusi a tutela della collettività.

DR. ANTONIO ESPOSITO

 

 



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