Ue, a che punto è l’attuazione della direttiva Vas negli Stati membri

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Nel periodo 2007-2014, gli Stati membri non hanno evidenziato grandi problemi per l’attuazione della direttiva sulla Valutazione ambientale strategica (Vas).                  

La giurisprudenza emessa dalla Corte di Giustizia europea ne ha chiarito le prescrizioni; gli Stati membri ne hanno rafforzato l’attuazione e hanno acquisito una maggiore esperienza nella sua applicazione e nei casi necessari, hanno modificato la loro legislazione nazionale per garantire conformità alla direttiva.

Rimangono comunque ancora incertezze su alcuni concetti chiave quali “alternative ragionevoli”.

Mentre l’interazione tra le procedure di Valutazione d’impatto ambientale (Via) e Vas permane complicata, in particolare per i piani e i programmi che hanno le caratteristiche di un progetto.

Questo è quanto emerge dalla seconda relazione della Commissione Ue al Parlamento e al Consiglio sull’attuazione della direttiva del 2001 (la numero 42) sulla valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente.

La direttiva Vas attua il principio dell’integrazione delle considerazioni ambientali e della tutela dell’ambiente nella preparazione e nell’adozione di determinati piani e programmi.

In tal modo cerca di assicurare un livello elevato di tutela.

Non stabilisce norme ambientali misurabili.

Si tratta bensì di una direttiva procedurale che stabilisce una serie di azioni successive che gli Stati membri devono intraprendere per individuare e valutare gli effetti ambientali.

In tale contesto gli Stati dispongono di un ampio margine di discrezionalità sia per l’iter decisionale sia riguardo a come fornire informazioni circa la decisione una volta completata la procedura.

La procedura di Vas, comunque, cerca di aiutare i responsabili delle politiche a prendere decisioni consapevoli, basate su informazioni oggettive e sui risultati delle consultazioni che coinvolgono pubblico, parti interessate e autorità competenti.

Non a caso l’efficacia attuativa della direttiva Vas può essere valutata in funzione della sua capacità di influenzare sia il processo di pianificazione sia il contenuto definitivo dei piani e dei programmi.

Tutti gli Stati membri hanno riconosciuto che la procedura ha, almeno parzialmente, inciso sul processo di pianificazione e che ha migliorato la qualità dei piani e dei programmi.

Gli Stati membri e gli operatori del settore condividono inoltre l’opinione che la procedura risulti più efficace in presenza della volontà politica di influenzare efficacemente il processo di pianificazione.

Ciò garantisce che le considerazioni di carattere ambientale siano pienamente integrate nei processi di pianificazione e decisionali.

Ad esempio, la maggior parte degli Stati ha riconosciuto il fatto che prendendo in debita considerazione le alternative è possibile influenzare il contenuto dei piani e dei programmi, ma in pratica le alternative si concentrano principalmente sulla riduzione o l’attenuazione delle conseguenze negative.

Tuttavia, si tratta di misure che possono anche garantire efficacemente la tutela dell’ambiente.

Molti Stati membri hanno riconosciuto che la consultazione pubblica può aumentare la trasparenza e la credibilità della valutazione.

Si tratta di un aspetto importante, in quanto occorre tenere conto dei risultati della valutazione al momento della decisione finale per l’adozione dei piani e dei programmi.

Tuttavia gli Stati hanno rilevato che al momento della decisione finale il peso rivestito dai risultati derivanti da questa procedura dipende spesso dal contesto specifico delle decisioni e può variare molto, andando da una riflessione approfondita sui risultati all’osservanza superficiale di meri obblighi procedurali.

Per il futuro, tutti gli Stati membri dovranno proseguire i loro sforzi di attuazione per garantire l’osservanza della direttiva Vas.

Anzi, dove necessario, dovrebbero adottare iniziative proattive come ad esempio: documenti di orientamento, formazione, scambio di informazioni e la creazione di banche dati contenenti informazioni ambientali.

 

(Articolo di Eleonora Santucci, pubblicato con questo titolo il 17 maggio 2017 sul sito online “greenreport.it”)



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