Vas: “Il cancro a Terni è come la peste nel medioevo”

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterPrint this page

 

Il cancro a Terni è come la peste nel medioevo. E’ la tesi del segretario del circolo Verdi Ambiente e Società (Vas) di Terni, Pierluigi Rainone, che spiega tale paragone in una propria missiva.

Scrive Rainone:

Gentile Redazione,

ho deciso di scrivervi questa lettera perché penso che sia oramai giunto il momento di affrontare la situazione ambientale e sanitaria che riguarda la città di Terni, città devastata dal cancro e da altre patologie legate allo spaventoso inquinamento che colpisce da sempre la conca ternana frutto di un’industrializzazione senza regole volta solo alla massimizzazione del profitto.

Il titolo non l’ho scelto a caso: “Il cancro a Terni è come la peste nel medioevo” visto che se andassimo a fare una macabra conta di tutte le persone morte per cancro a Terni negli ultimi 50 anni avremmo dei dati che possono benissimo essere messi a confronto con le più tragiche pesti del medioevo con l’unica differenza, che mentre la peste era ben visibile a tutti, il cancro uccide in modo silenzioso dando così alle persone l’idea che si tratti di una tragica fatalità.

La realtà è ben diversa: il cancro a Terni ha un nome e cognome: inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei suoli di cui qualcuno dovrà pure essere responsabile.

Anche lo stile di vita incide molto visto che un’alimentazione carnivora, il consumo di grassi animali, il fumo e l’alcool incidono molto sulla genesi dei tumori ma non può e non deve diventare un alibi per non concentrarsi su chi ha ridotto il territorio in una distesa di acciaio e di cemento.

Nessuno può nascondersi dietro ad un dito, è ora che il giornalismo ternano faccia la sua parte incalzando chi potrebbe prendere provvedimenti radicali per contrastare l’inquinamento e non lo fa (il Sindaco), chi dovrebbe denunciare la drammatica situazione sanitaria e non lo fa (ASL), chi dovrebbe fare controlli a sorpresa alla TK-AST e all’inceneritore Acea e per finire alla locale Procura della Repubblica che, dovrebbe prendere come esempio, altre Procure in Italia che sono in prima fila nel contrastare chi inquina le terre mettendo in serio rischio ciò che è più prezioso nella nostra vita: LA SALUTE.

La misura è oramai colma: occorre rendersi conto che stiamo andando verso la morte ambientale di Terni, e di conseguenza di coloro che vivono in questo disgraziato e martoriato territorio.

La salute non può essere barattata con nulla,

basta con il ricatto occupazionale

basta con il pensare che è meglio morire di cancro lavorando piuttosto che essere disoccupati.

 

Grazie per l’attenzione

Pierluigi Rainone

segretario del circolo Verdi Ambiente e Società(VAS) di Terni

(Articolo pubblicato con questo titolo il 7 gennaio 2016 sul sito online “Terni Oggi”)



Una risposta a:
Vas: “Il cancro a Terni è come la peste nel medioevo”

  1. Amedeo Astarita ha detto:

    Salve, sono Amedeo Astarita, medico odontoiatra ma principalmente cittadino di Terni.Negli ultimi 25 anni sia per esperienza personale, mi hanno asportato la tiroide, che familiare ,ho due figlie affette da tiroidite, ma principalmente per il contatto con i miei pazienti ,posso affermare che nella conca ternana ci sono delle patologie “endemiche”.Purtroppo tranne pochi trafiletti di quotidiani locali non si dice altro se non attribuibile al traffico e smog. Sarebbe utile vedere degli studi epidemiologici delle città umbre e limitrofe condotti da terzi non influenzabili…Concludo esortando i Ternani non a prendere atto dell evidenza ma ad AGIRE con fatti concreti contro l ignoranza e la malafede di chi avendo il potere per fare è invece omertoso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.