VAS fa sospendere la sterilizzazione degli scoiattoli grigi dentro i parchi di Nervi a Genova

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Immagine.logo Genova I Parchi di Nervi sono un importante complesso botanico di Genova formati da un insieme di più parchi appartenuti in passato a ville private, tra cui Villa Gropallo, Villa Saluzzo Serra, Villa Grimaldi Fassio e Villa Luxoro, oggi di proprietà del comune di Genova e adibite a strutture museali.

Immagine.parchi di Nervi

Non è raro imbattersi in scoiattoli che ricevono dai visitatori noci e noccioline. Nel parco è presente una numerosa comunità di scoiattoli Sciurus carolinensis (noto come scoiattolo grigio, originario del nord America, a seconda del criterio impiegato la stima della popolazione all’inizio del XXI secolo va da circa 100 a circa 300 esemplari), specie alloctona, introdotta nel 1966 con 5 coppie di animali, la cui presenza desta preoccupazioni in quanto minaccia di soppiantare l’autoctono Sciurus vulgaris (scoiattolo rosso).

L’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, anche sollecitato da vari organismi nazionali ed internazionali tra i quali il WWF, l’Unione Zoologica Italiana, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e la Royal Forestry Commission, ha più volte sottolineato l’urgenza di un intervento di eradicazione della specie in oggetto dalle aree in cui risulta presente.

Secondo una discussa direttiva europea, questo scoiattolo americano va eliminato  perché sta facendo scomparire quello autoctono rosso.

Dopo numerose polemiche, il Comune e la Regione hanno deciso di aderire alla direttiva europea in modo soft: gli scoiattoli grigi non saranno eliminati, ma catturati, sterilizzati e deportati.

Così l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano assieme ai suoi tecnici ha pensato di arginare la colonizzazione dello scoiattolo grigio con l’Operazione scoiattolo: acchiapparli tutti, sterilizzarli e soprattutto spostarli dal Parco di Nervi a villa Gambaro, nel quartiere di Albaro.

Immagine.Renata briano

Renata Briano

Questa scelta è stata fortemente contestata dagli animalisti, da VAS e da molti cittadini che hanno protestato dopo che era circolata la notizia secondo cui gli scoiattoli grigi sarebbero stati uccisi usando il gas: questa idea è stata accantonata, sino ad arrivare a parlare di cattura, sterilizzazione ed “esportazione” in altri ambienti.

Sono state raccolte migliaia di firme, per strada, nei banchetti e in molti negozi di Nervi per salvare gli scoiattoli grigi: la campagna è partita dopo la decisione della Regione Liguria di sterilizzare i circa 300 esemplari che popolano parchi e giardini del quartiere nel rispetto della direttiva dell’Unione europea.

Ma VAS ed altre associazioni animaliste, insieme con molti esponenti politici, privati cittadini e commercianti, che da anni sono abituati a vedere e nutrire gli scoiattoli, si sono ribellati.  

Immagine.scoiattoli facebook

Su iniziativa dell’ex Consigliere provinciale Angelo Spanò, che aveva richiesto “la sospensione dell’illegittimo piano di cattura e sterilizzazione degli scoiattoli grigi del Parco di Nervi”, VAS Onlus, assistito dall’Avv. Prof. Daniele Granara, ha presentato al TAR della Liguria una istanza cautelare di immediata sospensione.

Immagine.Angelo Spanò

Angelo Spanò

Immagine.Granara

Daniele Granara

Nonostante le proteste, nella mattina  27 gennaio 2014 sono state posizionate le gabbie, ed è iniziata la fase di cattura.

Immagine.scoiattolo cattaurato

Tredici esemplari di scoiattolo yankee sono stati trasferiti, ma poche ore dopo la conclusione della prima tranche dell’Operazione Scoiattolo con Decreto Cautelare n. 52 del 5 febbraio 2014 la II Sezione del TAR della Liguria ha accolto il Ricorso di VAS con la richiesta di sospensiva che durerà fino all’udienza cautelare del 6 marzo 2014.

VAS Onlus e l’ex Consigliere Provinciale Angelo Spanò esprimono “soddisfazione per aver ancora una volta contribuito all’affermazione dei valori costituzionali, garantito anche dall’equilibrato sviluppo dell’habitat naturale, dei valori naturalistici, della biodiversità e del sistema faunistico”.

Questo ricorso è una cosa molto grave perché rischia di farci pagare l’infrazione europea, dato che l’UE ci chiede di eradicare lo scoiattolo grigio”, ha commentato invece l’assessore regionale all’Ambiente Renata Briano. “Il ricorso ci lascia perplessi – ha aggiunto l’assessore – perché il nostro è l’unico progetto in Italia di tutela dello scoiattolo rosso. Non capiamo la logica della sospensiva perché lo stesso progetto tutela anche quello grigio, che viene sterilizzato e liberato in altri parchi urbani. Inoltre il progetto – ha concluso l’assessore – ha il parere favorevole di associazioni ambientaliste come Legambiente e WWF”.



27 risposte a:
VAS fa sospendere la sterilizzazione degli scoiattoli grigi dentro i parchi di Nervi a Genova

  1. Matteo ha detto:

    Da studente di scienze naturali, da profondo amante della natura e specialmente della biodiversità, mi dichiaro ancora una volta profondamente amareggiato da quanto in questo paese l’ignoranza in materia ambientale porti a scelte disastrose sul lungo termine. Peggior cosa ancora il fatto di pubblicizzare, il fatto, addirittura “esprimendo soddisfazione per aver ancora una volta contribuito all’affermazione dei valori costituzionali ed indisponibili in materia ambientale, garantito anche dall’equilibrato sviluppo dell’habitat naturale, dei valori naturalistici, della biodiversità e del sistema faunistico”.
    Trovo realmente sconcertante che le istituzioni, che per prime dovrebbero salvaguardare il territorio, spesso si dimostrino totalmente incapaci, anche quando basterebbero piccole azioni.
    Le parole “ignoranza” e “incapaci” non vogliono essere insulti, quanto inviti, rivolti e alle istituzioni e alle ONLUS, di studiare a fondo le conseguenze delle loro azioni, anche e soprattutto su lungo termine. Il tutto nel modo più oggettivo possibile, come ci si aspetterebbe da enti pubblici e privati.

  2. michela ha detto:

    Ragazzi, evidentemente se bloccate queste operazioni non conoscete il significato della parola “biodiversita’”, continuate pure con la gestione disneyana, che il resto del mondo ci ride dietro! Fate pena!

  3. Chiara ha detto:

    Io non capisco, quando ci si muove per il BENE del nostro territorio, BANG! Arrivano loro (animalisti/ambientalisti per hobby che pensano di conoscere ogni minima dinamica dell’ecosistema) che bloccano tutto il lavoro fatto da tecnici che hanno STUDIATO e studiano per garantire un futuro al nostro territorio. Vorrei proprio vedere su quale base scientifica hanno approvato il ricorso e bloccato tutto.

  4. Rosso scoiattolo ha detto:

    Per informazioni più dettagliate e approfondite (nonch’ complete) sull’argomento, visitate il profilo https://www.facebook.com/pages/Rosso-scoiattolo-Liguria/650333711692668

  5. Scoiattolo Grigio ha detto:

    Per informazioni un po’ diverse invece e’ utile la consultazione del sito http://www.scoiattologrigio.org. Le istituzioni dicono di “dover” eliminare gli scoiattoli grigi in Italia per tutelare lo scoiattolo rosso dal rischio di estinzione. Peccato che quest’ultimo non sia elencato tra le specie a rischio dal Ministero dell’Ambiente, che pure finanzia questo insensato progetto, e questa e’ solo la chicca piu’ ridicola di tutta la vicenda; altre sono evidenziate appunto sul sito.

    • @rgenton @ndrea ha detto:

      Le “verità ufficiali” che “Scoiattolo Grigio” vorrebbe chiarire con il suo intervento sono un esempio di “propaganda” preconfezionata che viene copiata e incollata in vari blog, quindi rispondo qui come già fatto altrove.
      Vediamo punto per punto le presunte “verità” che ci ha elencato “Scoiattolo Grigio”, raccontando solo le parti che gli facevano comodo :
      – E’ stato aperto un “case file” dallo Standing Commitee della Convenzione di Berna, un documento ufficiale e verificabile da tutti è disponibile a questo link del sito ufficiale del Consiglio d’Europa: (https://wcd.coe.int/com.instranet.InstraServlet?command=com.instranet.CmdBlobGet&InstranetImage=1953013&SecMode=1&DocId=1808934&Usage=2). Le conseguenze del mancato rispetto delle prescrizioni del case file sono quelle previste dall’art. 18 della Convenzione di Berna, che prevede la trasmissione del caso ad un tribunale arbitrale le cui sentenze sono definitive e vincolanti. In ogni caso il paragone con le procedure di infrazione della Commissione europea è calzante.
      – l‘Unione Internazionale per la Conservazione della Natura considera lo scoiattolo rosso “non a rischio di estinzione” perché per fortuna ha un areale estremamente vasto (non c’è solo in Italia), ma nella pagina ufficiale relativa allo scoiattolo europeo mette chiaramente in evidenza il rischio dovuto alla presenza dello scoiattolo grigio in Gran Bretagna e Italia. Questa è la pagina ufficiale: http://www.iucnredlist.org/details/summary/20025/0
      – lo scoiattolo grigio è ufficialmente un portatore sano del pox virus (http://www.biomedcentral.com/1746-6148/6/33/) che per fortuna non è ancora stato rilevato in Italia, ma che in Gran Bretagna determina ufficialmente la morte degli scoiattoli rossi con conseguenze estremamente negative sulle popolazioni locali: http://northernredsquirrels.org.uk/pox.htm. Non metto link alle immagini di scoiattolo rosso malati perché possono essere impressionanti.
      – Nessuno parla di eradicazione in Piemonte, ma l’intervento ha lo scopo di tenere sotto controllo le popolazioni di scoiattolo grigio per evitare, dato che l’areale italiano è in continua espansione, che si diffondano nel resto d’Europa. Questo si evince anche nel link del sito ufficiale del progetto LIFE : http://www.rossoscoiattolo.eu/
      Le questioni etiche sono personali e rispettabili. La realtà dei fatti invece è cosa ben diversa e non andrebbe adattata alle proprie esigenze.
      Cordiali saluti

      • Scoiattolo Grigio ha detto:

        E’ un peccato che vengano indicati come mittenti dei messaggi nomi di persone invece contrarie all’eradicazione, ma non soprende affatto; e’ gia’ successo su altri siti ed e’ un buon indicatore dell’onesta’ intellettuale di chi sostiene la campagna di eradicazione dello scoiattolo grigio dai parchi di Nervi.
        Ad ogni buon conto, noto che si conferma l’assenza di qualsivoglia procedura di infrazione da parte della UE, e per maggiori dettagli sulla questione rinvio al link http://www.scoiattologrigio.org/sanzioni.html.
        Vedo anche che si conferma che lo scoiattolo rosso non e’ a rischio di estinzione; il concetto di estinzione di una specie e’ del resto abbastanza chiaro, e non contempla il caso che una specie scompaia dal giardino di casa.
        Infine, si conferma anche che in 60 anni il virus non e’ mai stato trovato in Italia.
        Grazie per tutte queste conferme.

        • @ndrea @rgenton ha detto:

          *PALMFACE*
          È un peccato che i destinatari dei messaggi non si rendano neanche conto di quel che leggono o forse fanno gli gnorri di proposito, perché quelle 2 chiocciole (@) stavano ad indicare proprio che l’autrice del commento si stava rivolgendo proprio a tale persona, rendendo al contempo pubblica la sua identità che nascondeva dietro il nick, ma soRprende affatto: è già successo su altri siti ed è un buon indicatore delle facoltà intellettive di chi si oppone alla campagna di eradicazione dello scoiattolo grigio in toto, oppure in caso contrario semplicemente della sua onestà intellettuale.
          A proposito di mentire sapendo di mentire: “nel novembre 2008, lo Standing Committee della Convenzione di Berna ha aperto un “Case file”, una sorta di procedura di infrazione, contro l’Italia per non aver agito limitando la diffusione dello scoiattolo grigio” & “Raccomandazione 78/1999 in cui chiede all’Italia l’eradicazione dello scoiattolo grigio per salvaguardare lo scoiattolo rosso”, “Raccomandazione 114/2005 in cui chiede all’Italia l’eradicazione della popolazione lungo il Ticino e lo sviluppo di tecniche adeguate al controllo dello scoiattolo grigio”, “Raccomandazione 123/2007 in cui chiede all’Italia l’eradicazione della popolazione lungo il Ticino e di nuove popolazioni e il bando del commercio della specie”; questi sono dati di fatto reali, negare l’evidenza non potrà che rivoltarsi contro chi lo fa (http://www.rossoscoiattolo.eu/le-direttive-europee).
          Evidentemente i casi sono davvero questi 2, cioè la menzogna consapevole o la scarsità di risorse intellettive atte a comprendere qualcosa di complesso: nel primo caso, prendere in considerazione solo ciò che fa comodo e manipolarlo al fine di ottenere una verità conveniente (“Sciurus vulgaris” come specie ha un areale talmente esteso che ci vorrebbero decenni perché lo scoiattolo grigio riesca a farlo estinguere a livello globale, ma l’estinzione a livello locale è già in atto in Italia col conseguente, artificiale sconvolgimento degli ecosistemi (Insulae Britannicae docent)); nel secondo caso, non riuscire a capire la differenza fra estinzione globale e locale, non riuscire a capire che l’estinzione locale non è uno scherzo ed avrà conseguenze negative sull’intero ecosistema, non riuscire a capire che l’estinzione locale sta realmente avvenendo e se non s’interviene l’estinzione si estenderà sempre di più.
          Che il virus è stato trovato in Gran Bretagna ma non in Italia è semplicemente una verità: chi sa il vero e sta dalla parte della ragione non ha motivo di mentire, non è per un rischio pox non riscontrato in Italia che l’intervento è doveroso e necessario, le ragioni sono ben altre e ci auguriamo che a queste non si debba mai aggiungere la sciagura di un eventuale contagio virale, discorso diverso per chi si tappa le orecchie e si cuce gli occhi andando avanti a sbattere contro l’evidenza pur di perorare la propria causa fideistica basata non sulla verità scientifica ma sui proprio dogmi da setta oscurantista.
          Grazie per tutte queste conferme.

          • Scoiattolo Grigio ha detto:

            Se vogliamo discutere di facolta’ intellettive potremmo cominciare a parlare di quelle di chi posta sempre due volte i suoi commenti, la prima volta con un nome e la seconda con un altro… 🙂

            Se crede poi potrei chiamare a testimoni gli amministratori di almeno due siti dove qualcuno ha fatto o cercato di fare interventi simili ai Suoi, usando curiosamente sia il mio nome che quello di Serena (quest’ultimo caso in un sito dove appunto una persona con quel nome aveva pubblicato un articolo in difesa dello scoiattolo grigio). A me non pare ne’ bello ne’ onesto.

            A proposito, il nickname Scoiattolo Grigio non ha lo scopo di nascondere la mia identita’ reale, che io non ho affatto difficolta’ ad indicare; Lei e’ in grado di fare altrettanto?

            Sul sito scoiattologrigio.org e’ scritto in modo chiarissimo che c’e’ una raccomandazione della Convenzione di Berna, ed e’ scritto altrettanto chiaramente che la stessa non ha effettivi poteri sanzionatori, citando sul tema documenti scritti proprio dal suo stesso standing committee. Chi e’ allora che fa informazione omissiva? E poi, Lei per caso e’ in grado di citarmi qualche nazione che abbia mai subito sanzioni pecuniarie da parte della Convenzione?

            E se non crede a me creda a quello che ha riconosciuto (rectius: ha dovuto riconoscere) la regione Liguria in chiusa di un suo comunicato stampa: http://www.regione.liguria.it/argomenti/media-e-notizie/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/36169-parchi-pronto-progetto-cattura-scoiattoli-grigi-gioved-4-aprile-incontro-pubblico-municipio-genova-9-levante-villa-garibaldi-a-quarto-h17-30.html

            Lei sa che anche gli esperti a Lei probabilmente cari scrivono che il ritmo di espansione dello scoiattolo grigio e’ di 18 kmq all’anno? Lei ha idea dei tempi che a questi ritmi richiederebbe l’occupazione anche della sola Italia? In altri termini, Lei conosce approssimativamente la superficie dell’Italia? Scusi la sfrontatezza, ma chiedo questo perche’ mi e’ capitato di leggere su greenreport.it un curioso articolo scritto da chi sosteneva che lo scoiattolo rosso si e’ estinto in Gran Bretagna, non essendo evidentemente al corrente che la Scozia fa parte di essa, sicche’ mi rimane il dubbio che la competenza in biologia non si accompagni a quella in geografia.

            E a proposito di onesta’ intellettuale per favore non mi racconti che il virus non e’ mai stato menzionato fra i motivi per intervenire: lo e’ stato fino a quando appunto non e’ stato fatto notare che il virus in Italia non c’e’.

            Infine, se lo scoiattolo rosso e’ a rischio in Italia, mi spiega come mai nel maggio 2013 il Ministero dell’Ambiente in collaborazione proprio con l’IUCN ha pubblicato l’elenco di specie a rischio a livello nazionale, senza includerlo? Non sara’ che gli studiosi piu’ seri hanno dei concetti un po’ diversi dai Suoi sia quando si parla di “rischio” che di “estinzione” ?

          • @ndrea @rgenton ha detto:

            *DOUBLE PALMFACE*
            “Se vogliamo discutere di facolta’ intellettive potremmo cominciare a parlare di quelle di chi posta sempre due volte i suoi commenti, la prima volta con un nome e la seconda con un altro… ”
            Mea culpa… Nonostante la consapevolezza delle facoltà intellettive di chi avevo di fronte, ho dato per scontato che riuscisse a capirne il motivo. Rimedio subito: i commenti restano in attesa di moderazione quando si scrive con un nuovo nome e speravo che con almeno uno dei 2 che avevo già usato riuscissero a vedersi pubblicati subito, inoltre se in un caso utilizzavo col mio nome nell’altro rendevo noto quello dell’anonimo a cui stavo rispondendo, in ogni caso per ribattere a falsità e menzogne è sempre meglio rimarcare le cose dette ripetendole 2 volte, soprattutto quando l’interlocutore invece di rispondere nel merito delle proprie facoltà intellettive fa il bambino capriccioso e si mette a puntare il dito contro chi gli fa notare quelle cose, con l’unica conseguenza che ancora una volta le sue accuse gli si ribaltano contro… 🙂
            “Se crede poi potrei chiamare a testimoni gli amministratori di almeno due siti dove qualcuno ha fatto o cercato di fare interventi simili ai Suoi, usando curiosamente sia il mio nome che quello di Serena (quest’ultimo caso in un sito dove appunto una persona con quel nome aveva pubblicato un articolo in difesa dello scoiattolo grigio). A me non pare ne’ bello ne’ onesto.”
            Oh mio… Cioè, se non ho capito male: il fatto che io mi chiami con lo stesso nome (non cognome, eh, solo nome!) di una persona che sulla questione scoiattolo grigio la pensa in maniera opposta alla mia… Vorrebbe dire che “io” non mi chiamo così e le ho copiato il nome??? Devo fare un salto all’anagrafe: probabilmente quando avevo un giorno di vita mi sono fatta dare questo nome apposta! Pfff… E, di nuovo, uno dei 2 nomi con cui ho scritto aveva quelle 2 chiocciole (@) apposta per indicare non che ero tale persona ma che ad esserlo era l’autore del commento a cui stavo rispondendo (confer risposta precedente).
            “A proposito, il nickname Scoiattolo Grigio non ha lo scopo di nascondere la mia identita’ reale, che io non ho affatto difficolta’ ad indicare; Lei e’ in grado di fare altrettanto?”
            È questa finalmente l’ammissione del fatto che le supposizioni su tale identità siano quelle corrette, Andrea Argenton? Be’, io al contrario ho sempre rivelato il mio nome, ma di certo non vado a rivelare ad estranei il mio cognome: se qualcuno ci tiene, che si dia da fare come ho fatto io per scoprire l’identità di Scoiattolo Grigio!
            “Sul sito scoiattologrigio.org e’ scritto in modo chiarissimo che c’e’ una raccomandazione della Convenzione di Berna, ed e’ scritto altrettanto chiaramente che la stessa non ha effettivi poteri sanzionatori, citando sul tema documenti scritti proprio dal suo stesso standing committee. Chi e’ allora che fa informazione omissiva? E poi, Lei per caso e’ in grado di citarmi qualche nazione che abbia mai subito sanzioni pecuniarie da parte della Convenzione?”
            Uhm… Dunque, probabilmente sto perdendo colpi, sarà l’età che avanza, ma non mi pare di aver mai parlato di sanzioni pecuniarie… Un momento ché ricontrollo… No, allora non sono io a star perdendo colpi, ma il mio interlocutore a mettermi in bocca parole che non ho mai detto, evidentemente con l’intenzione di minare alla mia credibilità ma col solo risultato di un altro affondo alla propria… Ultima cosa: un sito di propaganda animalista (animalara, oppure, usando un termine tratto dalla cronaca recente, nazimalista) nato come brutta copia bastian contraria in risposta al sito rossoscoiattolo.eu creato da scienziati che con la fauna e l’ambiente ci lavorano dopo averci studiato sopra anni invece che da un animalista da salotto cresciuto a Bambi e Brambilla, un sito degno di Giacobbo…
            “E se non crede a me creda a quello che ha riconosciuto (rectius: ha dovuto riconoscere) la regione Liguria in chiusa di un suo comunicato stampa: http://www.regione.liguria.it/argomenti/media-e-notizie/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/36169-parchi-pronto-progetto-cattura-scoiattoli-grigi-gioved-4-aprile-incontro-pubblico-municipio-genova-9-levante-villa-garibaldi-a-quarto-h17-30.html
            A questo proposito, proprio oggi, c’è una notizia che farà infuriare i vari “LAVAS”: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/02/20/AQuyTbqB-scoiattoli_riprende_caccia.shtml http://www.genova24.it/2014/02/scoiattoli-sterilizzati-nei-parchi-di-nervi-il-tar-respinge-il-ricorso-degli-ambientalisti-64269/ (commento: OH, YEAH!!! *tunz tunz tunz*)
            “Lei sa che anche gli esperti a Lei probabilmente cari scrivono che il ritmo di espansione dello scoiattolo grigio e’ di 18 kmq all’anno? Lei ha idea dei tempi che a questi ritmi richiederebbe l’occupazione anche della sola Italia? In altri termini, Lei conosce approssimativamente la superficie dell’Italia? Scusi la sfrontatezza, ma chiedo questo perche’ mi e’ capitato di leggere su greenreport.it un curioso articolo scritto da chi sosteneva che lo scoiattolo rosso si e’ estinto in Gran Bretagna, non essendo evidentemente al corrente che la Scozia fa parte di essa, sicche’ mi rimane il dubbio che la competenza in biologia non si accompagni a quella in geografia.”
            Perché mai perdere la ghiotta occasione di buttare la possibilità di non fare altre figure amene nel WC e tirare lo sciacquone? Ho già detto, e lo ribadisco, che è dimostrato scientificamente ed è evidente e manifesto che laddove si stabilizza lo scoiattolo grigio una precedente popolazione di rosso è destinata a scomparire. Io, e non qualcun altro su altri siti, ho detto che tale scomparsa corrisponde ad un’estinzione locale, non globale. Io, e non qualcun altro su altri siti, ho pure detto che nelle Isole Britanniche lo scoiattolo autoctono si è localmente estinto in gran parte del suo areale originario ma non si è estinto del tutto dalle isole. Io, e non qualcun altro su altri siti, ho infine detto che per causare un’estinzione globale dello scoiattolo rosso ci vorrebbero decenni, ma diciamo pure secoli, e che quindi attualmente la specie “Sciurus vulgaris” non corre il rischio di estinguersi in natura. È un dato di fatto, come già detto, che comunque nei territori in cui ora sono presenti gli scoiattoli grigi quelli rossi sono scomparsi del tutti o stanno per scomparire e che l’areale di distribuzione della specie aliena in Italia si sta espandendo così com’è già successo per Gran Bretagna ed Irlanda. Ora basta fare 2+2. Invece di preoccuparsi delle competenze geografiche altrui, certa gente farebbe meglio a preoccuparsi della propria comprensione della lingua italiana, sempre ammesso che non si tratti semplicemente di disonestà intellettuale. Dimenticavo, a proposito di Greenreport, un’occhiatina a questa pagina la darei: http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/scoiattolo-grigio-quando-lanimalismo-e-in-malafede/ (faccina che ammicca sorridente).
            “E a proposito di onesta’ intellettuale per favore non mi racconti che il virus non e’ mai stato menzionato fra i motivi per intervenire: lo e’ stato fino a quando appunto non e’ stato fatto notare che il virus in Italia non c’e’.”
            Perché mai perdere la ghiotta occasione di… Va be’, non sto a ripeterlo. Io, ribadisco, non ho mai detto che il virus è stato riscontrato in Italia e che questo è uno dei motivi per intervenire, anzi, ho precisato che è stato riscontrato solo in Gran Bretagna e che i motivi per intervenire in Italia sono altri. Ma per rispondere (e sbugiardare la disonestà intellettuale) fino in fondo… Come si fa ad affermare che il virus non è stato riscontrato in Italia? Perché ovviamente sono stati fatti dei controlli di diversi esemplari di scoiattolo grigio provenienti dalle varie popolazioni italiane. E perché mai si sono fatti questi controlli? Che domande, perché dai dati già raccolti in Gran Bretagna risultava che lo scoiattolo grigio era portatore del pox virus. Quindi, domanda finale, prima che venissero fatti tutti gli accertamenti che hanno per fortuna smentito l’ipotesi del rischio di contagio, era irragionevole pensare che una o più popolazioni di scoiattolo grigio in Italia potessero essere portatrici del virus, con tutte le conseguenze del caso, conseguenze (ancor più) negative sulle popolazioni di scoiattolo rosso comprese? Risposta: NO.
            “Infine, se lo scoiattolo rosso e’ a rischio in Italia, mi spiega come mai nel maggio 2013 il Ministero dell’Ambiente in collaborazione proprio con l’IUCN ha pubblicato l’elenco di specie a rischio a livello nazionale, senza includerlo? Non sara’ che gli studiosi piu’ seri hanno dei concetti un po’ diversi dai Suoi sia quando si parla di “rischio” che di “estinzione” ?”
            Volentieri: perché l’areale della specie “Sciurus vulgaris” entro i confini della nostra nazione non si estende nelle sole regioni di Lombardia, Piemonte e Liguria (o, meglio, nelle sole porzioni di queste 3 regioni in cui attualmente vive lo scoiattolo grigio) ma in gran parte della nostra penisola, dove se Dio vuole il grigio non arriverà mai (sempre che si proceda quanto prima coi mezzi atti ad evitarlo). Appare quindi evidente che in Italia ci sono ancora fior di popolazioni di scoiattolo rosso che non hanno avuto la sfortuna d’incrociare sulla propria strada lo scoiattolo grigio e non sono minacciate da altri fattori, nella nazione “Italia” la specie “Sciurus vulgaris” non viene considerata a rischio di estinzione. Se invece il piano dei Muppets (Crozza) avesse avuto successo e fosse nata una nazione chiamata “Padania” in gran parte formata da quelle 3 regioni, sfido io a dichiarare che in tale nazione lo scoiattolo rosso non è a rischio… Ho semplicemente scritto per esteso quel che già avevo affermato riguardo alla differenza fra estinzione locale ed estinzione globale ed allo status italiano dello scoiattolo rosso, che evidentemente il mio interlocutore, non capendo, pensava che non avessi capito. È sempre un piacere istruire gl’incolti!
            Alla prossima umiliazione!

        • Serena ha detto:

          Ripeto quello che ho già detto: le sue sono verità parziali:
          – 1 Convenzione di Berna, art. 18 comma 4 in relazione alle controversie dice : “4 . Il tribunale arbitrale fisserà le proprie norme di procedura. Le decisioni saranno prese a maggioranza. La sentenza sarà definitiva e vincolante”. Il case file è aperto come si può chiaramente desumere dal link che ho riportato nel precedente intervento. Faccio inoltre notare che firmare una convenzione internazionale e non rispettarne le direttive sarebbe un atteggiamento deprecabile.
          – 2 secondo l’IUCN in Italia e Gran Bretagna una delle principali minacce per la conservazione dello scoiattolo rosso è rappresentato dalla competizione con lo scoiattolo grigio, riporto il testo della pagina già linkata in precedenza: “Major Treaths: … In Britain and Italy, out-competition by the introduced grey squirrel Sciurus carolinensis. Now that the grey squirrel has become established on the continent, it can be expected that it may ultimately spread throughout much of the red squirrel’s range …”
          – 3 ovunque è chiaramente specificato che in Italia il virus non è presente, nessuno lo hai mai nascosto come lei cerca di far credere e nessuno ha proposto il controllo dello scoiattolo grigio a causa del virus. Il problema, come chiaramente evidenziato nella documentazione, riguarda al momento la Gran Bretagna e ha effetti estremamente gravi sulle popolazioni di rosso. Nel suo primo intervento lei mette in dubbio anche questo, che è un dato di fatto.
          – 4 la copiosa documentazione che lei cita dimostra che non si stanno facendo gli interventi senza basi scientifiche e per un capriccio di qualcuno, ma per un serio problema di conservazione della biodiversità
          – 5 sulle questione etiche ripeto che ho pieno rispetto per le opinioni altrui, avrei molto da dire sul contenuto della pagina da lei linkata, ma non mi permetto di fare la “morale” a nessuno
          – 6 la comunicazione delle iniziative è una componente fondamentale richiesta in tutti i progetti life. Ben poche persone sono a conoscenza della presenza di scoiattolo rosso e di scoiattolo grigio e dei problemi correlati. Le strategie di comunicazione sono chiaramente evidenziate in tutti i documenti del progetto. Nessuno nasconde nulla, come lei tenta di far credere, facendo chiaramente propaganda
          cordiali saluti

        • Serena ha detto:

          *PALMFACE*
          È un peccato che i destinatari dei messaggi non si rendano neanche conto di quel che leggono o forse fanno gli gnorri di proposito, perché quelle 2 chiocciole (@) stavano ad indicare proprio che l’autrice del commento si stava rivolgendo proprio a tale persona, rendendo al contempo pubblica la sua identità che nascondeva dietro il nick, ma soRprende affatto: è già successo su altri siti ed è un buon indicatore delle facoltà intellettive di chi si oppone alla campagna di eradicazione dello scoiattolo grigio in toto, oppure in caso contrario semplicemente della sua onestà intellettuale.
          A proposito di mentire sapendo di mentire: “nel novembre 2008, lo Standing Committee della Convenzione di Berna ha aperto un “Case file”, una sorta di procedura di infrazione, contro l’Italia per non aver agito limitando la diffusione dello scoiattolo grigio” & “Raccomandazione 78/1999 in cui chiede all’Italia l’eradicazione dello scoiattolo grigio per salvaguardare lo scoiattolo rosso”, “Raccomandazione 114/2005 in cui chiede all’Italia l’eradicazione della popolazione lungo il Ticino e lo sviluppo di tecniche adeguate al controllo dello scoiattolo grigio”, “Raccomandazione 123/2007 in cui chiede all’Italia l’eradicazione della popolazione lungo il Ticino e di nuove popolazioni e il bando del commercio della specie”; questi sono dati di fatto reali, negare l’evidenza non potrà che rivoltarsi contro chi lo fa (http://www.rossoscoiattolo.eu/le-direttive-europee).
          Evidentemente i casi sono davvero questi 2, cioè la menzogna consapevole o la scarsità di risorse intellettive atte a comprendere qualcosa di complesso: nel primo caso, prendere in considerazione solo ciò che fa comodo e manipolarlo al fine di ottenere una verità conveniente (“Sciurus vulgaris” come specie ha un areale talmente esteso che ci vorrebbero decenni perché lo scoiattolo grigio riesca a farlo estinguere a livello globale, ma l’estinzione a livello locale è già in atto in Italia col conseguente, artificiale sconvolgimento degli ecosistemi (Insulae Britannicae docent)); nel secondo caso, non riuscire a capire la differenza fra estinzione globale e locale, non riuscire a capire che l’estinzione locale non è uno scherzo ed avrà conseguenze negative sull’intero ecosistema, non riuscire a capire che l’estinzione locale sta realmente avvenendo e se non s’interviene l’estinzione si estenderà sempre di più.
          Che il virus è stato trovato in Gran Bretagna ma non in Italia è semplicemente una verità: chi sa il vero e sta dalla parte della ragione non ha motivo di mentire, non è per un rischio pox non riscontrato in Italia che l’intervento è doveroso e necessario, le ragioni sono ben altre e ci auguriamo che a queste non si debba mai aggiungere la sciagura di un eventuale contagio virale, discorso diverso per chi si tappa le orecchie e si cuce gli occhi andando avanti a sbattere contro l’evidenza pur di perorare la propria causa fideistica basata non sulla verità scientifica ma sui proprio dogmi da setta oscurantista.
          Grazie per tutte queste conferme.

        • @ndrea @rgenton ha detto:

          Ripeto quello che ho già detto: le sue sono verità parziali:
          – 1 Convenzione di Berna, art. 18 comma 4 in relazione alle controversie dice : “4 . Il tribunale arbitrale fisserà le proprie norme di procedura. Le decisioni saranno prese a maggioranza. La sentenza sarà definitiva e vincolante”. Il case file è aperto come si può chiaramente desumere dal link che ho riportato nel precedente intervento. Faccio inoltre notare che firmare una convenzione internazionale e non rispettarne le direttive sarebbe un atteggiamento deprecabile.
          – 2 secondo l’IUCN in Italia e Gran Bretagna una delle principali minacce per la conservazione dello scoiattolo rosso è rappresentato dalla competizione con lo scoiattolo grigio, riporto il testo della pagina già linkata in precedenza: “Major Treaths: … In Britain and Italy, out-competition by the introduced grey squirrel Sciurus carolinensis. Now that the grey squirrel has become established on the continent, it can be expected that it may ultimately spread throughout much of the red squirrel’s range …”
          – 3 ovunque è chiaramente specificato che in Italia il virus non è presente, nessuno lo hai mai nascosto come lei cerca di far credere e nessuno ha proposto il controllo dello scoiattolo grigio a causa del virus. Il problema, come chiaramente evidenziato nella documentazione, riguarda al momento la Gran Bretagna e ha effetti estremamente gravi sulle popolazioni di rosso. Nel suo primo intervento lei mette in dubbio anche questo, che è un dato di fatto.
          – 4 la copiosa documentazione che lei cita dimostra che non si stanno facendo gli interventi senza basi scientifiche e per un capriccio di qualcuno, ma per un serio problema di conservazione della biodiversità
          – 5 sulle questione etiche ripeto che ho pieno rispetto per le opinioni altrui, avrei molto da dire sul contenuto della pagina da lei linkata, ma non mi permetto di fare la “morale” a nessuno
          – 6 la comunicazione delle iniziative è una componente fondamentale richiesta in tutti i progetti life. Ben poche persone sono a conoscenza della presenza di scoiattolo rosso e di scoiattolo grigio e dei problemi correlati. Le strategie di comunicazione sono chiaramente evidenziate in tutti i documenti del progetto. Nessuno nasconde nulla, come lei tenta di far credere, facendo chiaramente propaganda
          cordiali saluti

    • Serena ha detto:

      Le “informazioni diverse” di “Scoiattolo Grigio” dovrebbero nella sua ottica fornire indicazioni obiettive, in realtà si tratta di “propaganda” preconfezionata che viene copiata e incollata in vari blog, quindi rispondo qui come già fatto altrove.
      Vediamo punto per punto le presunte “verità” che ci ha elencato “Scoiattolo Grigio”, raccontando solo le parti che gli facevano comodo :
      – E’ stato aperto un “case file” dallo Standing Commitee della Convenzione di Berna, un documento ufficiale e verificabile da tutti è disponibile a questo link del sito ufficiale del Consiglio d’Europa: (https://wcd.coe.int/com.instranet.InstraServlet?command=com.instranet.CmdBlobGet&InstranetImage=1953013&SecMode=1&DocId=1808934&Usage=2). Le conseguenze del mancato rispetto delle prescrizioni del case file sono quelle previste dall’art. 18 della Convenzione di Berna, che prevede la trasmissione del caso ad un tribunale arbitrale le cui sentenze sono definitive e vincolanti. In ogni caso il paragone con le procedure di infrazione della Commissione europea è calzante.
      – l‘Unione Internazionale per la Conservazione della Natura considera lo scoiattolo rosso “non a rischio di estinzione” perché per fortuna ha un areale estremamente vasto (non c’è solo in Italia), ma nella pagina ufficiale relativa allo scoiattolo europeo mette chiaramente in evidenza il rischio dovuto alla presenza dello scoiattolo grigio in Inghilterra e Italia. Questa è la pagina ufficiale: http://www.iucnredlist.org/details/summary/20025/0
      – la distruzione dell’habitat è la principale causa di scomparsa per quasi tutte le specie, nel caso dello scoiattolo rosso in Italia (ed in Gran Bretagna) alla distruzione dell’habitat si aggiunge la competizione con una specie alloctona come lo scoiattolo grigio: i due effetti dunque si sommano , con l’aggravante che in questi paesi lo scoiattolo rosso scompare anche dove il suo habitat è ben conservato
      – lo scoiattolo grigio è ufficialmente un portatore sano del pox virus (http://www.biomedcentral.com/1746-6148/6/33/) che per fortuna non è ancora stato rilevato in Italia, ma che in Gran Bretagna determina ufficialmente la morte degli scoiattoli rossi con conseguenze estremamente negative sulle popolazioni locali: http://northernredsquirrels.org.uk/pox.htm. Non metto link alle immagini di scoiattolo rosso malati perché possono essere impressionanti.
      – Nessuno parla di eradicazione in Piemonte, ma l’intervento ha lo scopo di tenere sotto controllo le popolazioni di scoiattolo grigio per evitare, dato che l’areale italiano è in continua espansione, che si diffondano nel resto d’Europa. Questo è il link del sito ufficiale del progetto LIFE: http://www.rossoscoiattolo.eu/
      Le questioni etiche sono personali e rispettabili. La realtà dei fatti invece è cosa ben diversa e non andrebbe adattata alle proprie esigenze.
      Cordiali saluti

  6. CircoloVasRoma ha detto:

    Si avverte che l’articolo è stato integrato riportandovi sia il Decreto Cautelare n. 52 del 5 febbraio 2014 che il Ricorso di VAS dalla cui lettura si possono leggere le motivazioni che hanno determinato l’impugnazione della Determinazione n. 122 del 28 novembre 2013 con cui è stato aggiudicato il servizio di sterilizzazione degli scoiattoli grigi stanziati nei Parchi di Nervi.

    La Direzione

  7. Rosso scoiattolo ha detto:

    La Sentenza del TAR, con un passaggio interessante:
    “Considerato che le doglianze inerenti alla carente (o tardiva) opera di informazione al pubblico non sono idonee a cagionare l’illegittimità del provvedimento impugnato e, comunque, paiono difficilmente conciliabili con la precedente condotta della ricorrente, concretizzatasi nella partecipazione alla selezione di progetti remunerati per l’attuazione della campagna informativa”.

    Che significa, semplicemente, che l’associazione VAS che ha presentato denuncia al TAR per un progetto evidentemente per loro inaccettabile, aveva precedentemente concorso al bando per assumersi l’incarico della campagna di comunicazione del progetto stesso, perdendo.

    http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Genova/Sezione%202/2014/201400121/Provvedimenti/201400076_05.XML

  8. Maria ha detto:

    Ho letto che il Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta dei VAS che, dopo la sentenza a loro contraria del TAR Liguria, hanno subito fatto ricorso chiedendo, tra l’altro, l’immediata sospensione delle catture. Ho letto anche sui giornali che i VAS hanno partecipato al bando per una campagna di informazione a sostegno del progetto di sterilizzazione dello scoiattolo presentando un controprogetto con delle proposte meno cruente.
    Volevo però sapere bene per quale motivo il Consiglio si è espresso così. Dove posso reperire la sentenza originale?
    Vorrei anche sapere che proposte aveva inserito VAS nel documento che ha inviato. Grazie.

  9. http://wedddresses.smacktalk.info/

    VAS fa sospendere la sterilizzazione degli scoiattoli grigi dentro i parchi di Nervi a Genova | Verdi Ambiente e Societa’ (VAS)

  10. http://weddingdres.bloguez.com/?flush=1

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  12. http://dressesauing.blogtur.com/

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  13. http://tiffanzsy.my1blog.ru/

    VAS fa sospendere la sterilizzazione degli scoiattoli grigi dentro i parchi di Nervi a Genova | Verdi Ambiente e Societa’ (VAS)

  14. Scoiattolo Grigio ha detto:

    Non vorrei sembrare renziano, ma alla signora Serena (se davvero quello e’ il nome) raccomando di stare serena…
    Circa l’uso disinvolto di identificativi altrui, a questo link
    http://asinusnovus.net/2012/12/28/chi-ha-incastrato-lo-scoiattolo-grigio/
    si puo’ leggere nei commenti che una sedicente Serena ha postato un commento inserendo nel form l’indirizzo e-mail dell’autrice dell’articolo (anche lei di nome Serena) ma senza essere lei, per cui il problema non e’ di semplice omonimia.
    Naturalmente puo’ trattarsi di una terza persona ancora, certo pero’
    che nei commenti al link menzionato un paio sono del tutto uguali a quanto qui postato da “Serena”, ma la’ sono stati firmati “carlo”…
    Per il resto e’ effettivamente difficile il dialogo con chi commenta “OH, YEAH!!! *tunz tunz tunz*”.

  15. @rgenton @ndrea ha detto:

    Bene bene bene… Dopo che al mio ultimo messaggio del 20 febbraio vedo che il sig. Andrea Argenton è venuto a rispondere al 26 di marzo, sono proprio curiosa di vedere se dopo il 2 maggio tornerà su questa pagina a ricontrollare se il suo nemico virtuale dalle verità scomode sia venuto a dargli l’ennesima risposta scomoda in modo da smontare la sua propaganda di falsità così da non lasciargli corrompere lettori non ferrati in materia:
    “Non vorrei sembrare renziano, ma alla signora Serena (se davvero quello e’ il nome) raccomando di stare serena…”
    Ma io lo sono: so di essere nel giusto, so che azioni risibili come quella di cui si parla in questa pagina stanno giustamente facendo la fine che meritano, sono fiduciosa del fatto che poco alla volta riusciremo a salvare lo scoiattolo rosso che gli amanti degli animali vogliono far estinguere, e soprattutto mi diverto un mondo a smontarti ogni volta! Mi permetto solo di farti i complimenti per il sottile umorismo inglese da 1^ elementare 🙂
    “Circa l’uso disinvolto di identificativi altrui, a questo link”
    Ancora? Mamma mia, è un disco rotto… 🙁
    “si puo’ leggere nei commenti che una sedicente Serena ha postato un commento inserendo nel form l’indirizzo e-mail dell’autrice dell’articolo (anche lei di nome Serena) ma senza essere lei, per cui il problema non e’ di semplice omonimia.”
    Ah be’, questa non la sapevo. Quindi c’è qualcuno che avrebbe copiato il nome di un’altra persona su un altro sito… A questo punto, mi sorge un interrogativo: “E_ALLORA?”. Non è possibile che una persona (io) che ha a cuore le sorti dello scoiattolo rosso e che SA che l’unica soluzione realistica possibile è l’eradicazione (in alcuni casi la sterilizzazione) degli scoiattoli grigi si possa chiamare “Serena”? Ma dico: ti rendi conto su che cosa vuoi discutere? Sul mio nome? E soprattutto attaccandoti a che cosa! Bah, meglio così: ci pensi da solo a minare la tua credibilità (glissando fra l’altro sui miei chiari riferimenti al “tuo” di nome) 😉
    “Naturalmente puo’ trattarsi di una terza persona ancora, certo pero’che nei commenti al link menzionato un paio sono del tutto uguali a quanto qui postato da “Serena”, ma la’ sono stati firmati “carlo”…”
    Ed è piena la rete, così come dei tuoi commenti copincollati, pure delle risposte: non penserai che ad essere correttamente informati sulla questione rosso-grigio e quindi a fare controinformazione combattendo la tua disinformazione sia una persona sola, vero? Comunque lo ammetto: anche a me fa comodo ogni tanto ricopiare commenti così esaustivi scritti da altri come ho fatto all’inizio della pagina piuttosto che scriverli di mio pugno come sto facendo ora. Certo, è meno divertente che sbugiardarti in 1^ persona, ma diversamente da te che controlli i siti dove spammi la tua propaganda ogni poche ore non è che io abbia sempre tempo da buttare, eh! 😀
    “Per il resto e’ effettivamente difficile il dialogo con chi commenta “OH, YEAH!!! *tunz tunz tunz*”.”
    Proprio come lo è per chi legge battute quali: “ma alla signora Serena raccomando di stare serena” (commento: OH, YEAH!!! *tunz tunz tunz*) 😛
    Di’ la verità: la difficoltà nel dialogo per te non sta in quella singola battuta fra parentesi, né sul fatto che il tuo interlocutore si sia firmato con un certo nome (mi chiedo quanto sarebbe stato lungo il tuo ultimo commento se io all’anagrafe facessi “Elisa”, probabilmente una (1) riga (l’ultima)), nome fra l’altro molto diffuso (fra le mie conoscenze dirette ho almeno 4 omonime): la difficoltà sta nel dover rispondere a verità, dati e datti incontrovertibili, che occupano la stragrande maggioranza del mio ultimo messaggio così come dei precedenti… Comodo dribblare su accuse di avermi messo in bocca parole che non ho mai detto, su sentenze che respingono i vostri ridicoli tentativi d’imporre la vostra opinione di minoranza contraria ad ogni logica nonché legge, su evidenze scientifiche con tanto di documenti e studi riguardo alla questione rosso-grigio, su realtà che nemmeno ha bisogno di studi parlando d’Inghilterra, su onestà intellettuale non pervenuta, su pronte risposte a domande da te poste che poi eviti accuratamente di commentare preferendo attaccarti a nickname o frasi canzonatorie… Sì: dalla tua risposta (ma da tutte le tue risposte in generale) direi che ti ho fatto esaurire gli argomenti, costringendoti alla ritirata con proverbiale coda fra le gambe, ma d’altronde non poteva finire altrimenti una diatriba fra un ipocrita che fa propaganda e tenta proselitismo basandosi esclusivamente sulla propria fede e non su verità scientifiche e chi dall’altra parte proprio queste ultime adduce in risposta al primo! XD
    ALLA PROSSIMA (se mai ci sarà) BACI!!!

  16. Rosso Scoiattolo ha detto:

    Sembra che il 19 dicembre il buon vecchio Andrea Argenton si sia dato parecchio da fare: ha girato per la rete in cerca di articoli che trattassero della problematica dello scoiattolo grigio per spammare un articolo di… Nature? Science? No: The Economist!!! Sì, la famosa rivista scientifica che tratta di biologia, natura, ecc… Facciamo una bella cosa: vista la sua persistente violenta propaganda animalista contro i professionisti della fauna, perché non fare un pochino d’informazione anche sulle società animaliste (ricordiamo che quella animalista è una lobby esattamente come quella venatoria) dai bilanci milionari (altro che quei 4 spiccioli che si beccano i “barbari ASCIASCINIII111 eradicatori”) promotrici di queste (inutili, in quanto finiranno nel nulla) iniziative di boicottaggio e raccolte di firme? http://valentinidavide.com/2014/04/16/le-10-cose-sulla-lav-che-non-vorresti-sapere/ 😉

  17. Fabio Dolia ha detto:

    A distanza di anni leggo questa pagina, e sono sconcertato dall’odio nazista che traspare da certi commenti. Odio verso alcuni animali (la cui unica colpa è quella di essere nato in Italia ma con lontani progenitori portati qui da umani maldestri e incompetenti), e odio verso chi ne difende la vita.

    Se lo scoiattolo rosso è in pericolo (e non certo nei Parchi di Nervi dove non è mai stato), è per colpa di sconsiderate attività umane, prima che per la competizione con altre specie.

    E come mai questa novella “difesa della razza” non viene estesa a tutte le specie alloctone e “impure”? Perché non sterminiamo i fagiani, e magari i conigli? O i pomodori, il mais, le patate…?

    Forse perché strappare vite innocenti in nome della biodiversità (messa in pericolo, ripeto, sempre per colpa dell’uomo) va bene, ma solo se non ci si può speculare sopra?

    Presunte associazioni ambientaliste che propugnato stermini di massa… agghiacciante.

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