Napoli ‘fa fuori’ altri alberi nel silenzio di tutti

 

Alberi tagliati a Napoli.

Comunicato Stampa del 3 novembre 2015 

Napoli ‘fa fuori’ altri alberi nel silenzio di tutti 

L’associazione nazionale di protezione ambientale V.A.S. (Verdi Ambiente e Società) ha più volte – e da molti anni – denunciato che la Città di Napoli sta andando in direzione opposta a quella auspicata dal suo compianto leader, Antonio D’Acunto, che prevedeva da parte del’Amministrazione Comunale una maggiore attenzione al verde urbano ed una pianificazione urbanistica alternativa, capace di ridisegnarle una ‘cintura verde’ intorno , rinaturalizzando le aree industriali dismesse ed aumentando l’esigua quota di verde disponibile per cittadino. [vedi http://www.vasonlus.it/?p=9513]

“Dobbiamo purtroppo constatare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce del circolo metropolitano V.A.S. di Napoli – che le nostre ripetute denunce, alcune delle quali rivolte anche alla Magistratura competente, non hanno sortito gli effetti sperati e che, al contrario, è stato ulteriormente aggravato il problema dello scempio immotivato di alberature cittadine. Dopo i gravi danni arrecati ai lecci di viale Campi Flegrei di Bagnoli, ai platani di via Scarlatti, ai pini di via Manzoni – frutto di capitozzature maldestre o di abbattimenti troppo spesso non necessari – ci tocca ancora leggere di nuovi disastri in quella Villa Comunale che dovrebbe, invece, essere il ‘salotto verde’ di Napoli, ma sta diventando sempre più brulla e spoglia”, come lamenta in un suo articolo Anna Paola Merone

(http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/15_novembre_03/villa-comunale-strage-alberi-abbattuti-anche-esemplari-sani-bb9367a8-8214-11e5-a742-7aff8cdda7f7.shtml). 

L’associazione V.A.S. ha da diversi anni proposto una valorizzazione e rinaturalizzazione della Villa Comunale, promovendo il progetto “Villammare”, che andrebbe ben oltre la pedonalizzazione di via Caracciolo, congiungendo l’ex passeggiata borbonica col litorale e ridisegnando in chiave naturalistica uno dei posti di belli del mondo.

La verità è che – come si nota nell’articolo citato – la decadenza del parco è iniziata con la sua assurda ristrutturazione e recinzione ed è proseguita con i lavori della metropolitana, che hanno creato scompensi idrogeologici gravissimi, compromettendo l’intera zona.

“Non è accettabile che si porti avanti impunemente l’eliminazione di centinaia di essenze arboree della Villa Comunale, alcune delle quali rare, senza che si dimostri pubblicamente perché ciò sta avvenendo e, soprattutto, senza spiegare ai Napoletani di chi è la colpa se tante piante si stanno seccando. Che si tratti dei guasti sotterranei oppure della mancata o carente manutenzione da parte dei servizi comunali competenti, sta di fatto che gli ambientalisti veri non possono stare a guardare questo scempio. Per quel che ci riguarda come VAS, non escludiamo – come peraltro abbiamo già fatto per i lecci di Bagnoli – di far redigere una perizia agronomica e di presentare un esposto-denuncia alla magistratura su quello che ci sembra, in mancanza di spiegazioni ufficiali e pubbliche, un vero e proprio reato ambientale, aggravato dal fatto che la tutela del verde pubblico spetterebbe proprio al Comune” ha concluso Ferraro. 

VAS Campania.

UFF. STAMPA VAS Campania >

Ermete Ferraro (349 3414190 – vas-campania@email.itermeteferraro@alice.it )

 

CS del 3.11.2015

                                              



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